«Subito i soldi per le strade piene di buche»

Antonelli (FI) attacca Blasioli: non basta sistemare le due riviere, tutta la città sembra bombardata
PESCARA. Scoppia la polemica sulle strade dissestate e piene di buche emerse dopo l’ultima ondata di maltempo. Il centrodestra ieri ha attaccato il vice sindaco Antonio Blasioli, che martedì scorso ha annunciato l’avvio, entro i primi di aprile, dei lavori per il rifacimento delle pavimentazioni delle riviere nord e sud.
«Pescara», ha detto il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «si trova ad affrontare un’emergenza crateri mai vista prima in tutto il territorio e il vice sindaco e assessore Blasioli pensa di risolvere il problema risanando solo le riviere, nord e sud, a partire da aprile prossimo. È una ricetta da Scherzi a parte quella propinata dal vice sindaco che evidentemente non ha idea di cosa sia accaduto alla città in seguito a due gocce di pioggia».
«Ora, aldilà dell’evidente necessità di capire perché strade riqualificate da pochi mesi si siano letteralmente sbriciolate, è chiaro che occorre predisporre un piano d’emergenza che imponga di mettere subito mano al Piano triennale dei lavori pubblici, non tra due mesi, modificando le priorità per il 2018 e i relativi capitoli di spesa e dirottando tutto il possibile sulle nostre strade. Per questa ragione chiediamo alla giunta di predisporre e portare in consiglio comunale una maxi-variante da approvare con la massima urgenza».
«Passata la buriana», ha affermato il capogruppo, «per Pescara è il momento di fare la conta dei danni, e sono danni pesanti e, a nostro giudizio, ingiustificabili. Quella dei giorni scorsi non è stata un’ondata di maltempo eccezionale: per alcuni giorni è piovuto in maniera ordinaria, nulla a che vedere con l’esondazione del 2013. Per mezza giornata abbiamo assistito a una spruzzata di neve, di certo nulla di paragonabile ai 15 giorni di nevicata del 2012, né ai problemi dello scorso anno. Eppure in pochi giorni abbiamo visto le nostre strade letteralmente sfaldarsi con la formazione di crateri di 15-20 centimetri. La pioggia, seppure leggera, ha spezzato l’asfalto, ha aperto buche enormi, lasciando emergere il bitume e breccia».
« Da viale Bovio a via Tirino, da via Tiburtina a una martoriata via del Circuito, da viale Marconi a piazza Italia e via del Concilio sino alle centinaia di traverse primarie e secondarie», ha sottolineato, «non una strada è stata risparmiata, neanche quelle che sono state completamente riqualificate da pochi mesi con una spesa ingente, com’è accaduto in via del Circuito. Ci aspettavamo una commissione d’indagine per capire come sia stato possibile un tale fenomeno che in tre giorni ha trasformato Pescara in una città bombardata».
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