Subito il piano di salvaguardia delle acque

14 Settembre 2018

Iniziativa dell’assessore Berardinetti che ha insediato il gruppo di lavoro per accelerare i tempi

PESCARA . Subito l’ok al Piano di tutela delle acque, per individuare le aree di salvaguardia. Lo dice l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti. Nei giorni scorsi si è riunito, negli uffici del dipartimento governo del territorio e politiche ambientali della Regione Abruzzo, il gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Berardinetti, per analizzare e definire gli atti necessari per attuare il piano di tutela delle acque.
In sostanza la Regione, con il supporto dei dipartimenti competenti e dell’Ersi e dell’Arta Abruzzo, vuole individuare delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano. Tutto questo si è reso necessario anche alla luce della necessità manifestate dal territorio regionale, e per questo il gruppo si è messo subito al lavoro.
Nel corso dell’incontro l’assessore Berardinetti ha sottolineato la volontà della Regione di individuare quanto prima le aree di salvaguardia attraverso la più ampia concertazione, e soprattutto ricercando una soluzione sostenibile che possa tenere conto delle esigenze e della tutela del territorio. I tecnici, inoltre, hanno illustrato il lavoro fatto prestando attenzione alla metodologia utilizzata.
Berardinetti, dopo aver ascoltato le relazioni dei presenti e fissato il prossimo incontro a martedì 25 settembre, ha invitato tutti a comunicare eventuali osservazioni derivanti dall’esame della proposta presentata, dando la possibilità anche ad amministrazioni comunali e altri portatori di interesse di dire la loro nelle assemblee che verranno convocate.
L’intento, infatti, è quello di condividere il piano di tutela delle acque in modo da costruire una rete di aree di salvaguardia che possano rispettare le esigenze naturalistiche e territoriali.
«È un lavoro importante che tutti i componenti del gruppo stanno portando avanti con impegno e professionalità», ha spiegato l’assessore Berardinetti, «al termine del quale la nostra Regione sarà nelle condizioni di dotarsi di uno strumento di programmazione fondamentale, dando concreta attuazione al piano di tutela delle acque».
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