Subito operato la sua vita non è in pericolo
Emanuel Zuanel, pugile di 33 anni, non rischia la vita. Raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco, è stato subito operato all’ospedale civile e piantonato dalla polizia. Quasi certamente, già oggi gli...
Emanuel Zuanel, pugile di 33 anni, non rischia la vita. Raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco, è stato subito operato all’ospedale civile e piantonato dalla polizia. Quasi certamente, già oggi gli investigatori lo interrogheranno per ricostruire l’agguato e risalire ai responsabili, che per il momento si sono dileguati. E dire che il nome di Zuanel era salito la prima volta alla ribalta per un’impresa sportiva, dopo che aveva vinto il suo primo titolo nel 1999 diventando quell’anno campione d'Italia dei Superwelter. E allo sport il suo nome è rimasto legato a doppio filo sempre, nonostante le vicissitudini lontano dal ring. Nel 2000, aveva vestito la divisa della Nazionale azzurra di pugilato. Nel 2002, era diventato professionista nella categoria Supermedi vincendo i primi match. A fine dicembre 2014, Zuanel era tornato a combattere al
Palasport dei Gesuiti per sfidare, nella categoria dei supermedi (kg 76) e al limite delle quattro riprese da tre minuti ciascuna, lo slovacco Vladimir Tazik, detto “mano di pietra”.

