«Subito soluzioni per i danni alle imprese»

Penne, seduta aperta del Consiglio comunale su neve e terremoto con il sottosegretario Chiavaroli
PENNE. Il consiglio comunale di Penne fa quadrato per fronteggiare al meglio i danni provocati dall'emergenza maltempo e terremoto e chiede all'unanimità al Governo l'inserimento del capoluogo vestino tra i comuni del Cratere e nella zona franca fiscale.
Nella seduta straordinaria di ieri pomeriggio sono intervenuti anche il sottosegretario alla giustizia, la senatrice Federica Chiavaroli, i deputati Toni Castricone (Pd) e Andrea Coletti (5 stelle), i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri (Forza Italia) e Domenico Pettinari (5 stelle). La seduta è stata aperta da un minuto di raccoglimento per le 29 vittime della tragedia all'hotel Rigopiano.
I danni provocati a Penne dal mix terremoto-neve nel mese di gennaio sono stati davvero incredibili. Danni al patrimonio pubblico e privato, in particolare alla viabilità comunale, alle infrastrutture scolastiche, al polo museale e alle strutture commerciali, industriali e agricole. Secondo una verifica effettuata dai tecnici del Comune sono 19 le strade distrutte da frane e smottamenti, con una stima di 15 milioni di euro per ripararle. «È stato necessario interdire anche i locali della sede centrale dell’istituto “Guglielmo Marconi”, in attesa dei lavori di ripristino che ammontano a circa un milione e 300 mila euro. Lesionati e danneggiati anche i tre musei cittadini e la maggior parte delle chiese. Sono state emesse 60 ordinanze di sgombero di immobili privati per crolli e inagibilità strutturali, molti dei quali in centro storico.
«Tuttavia restano ancora da completare le 650 istanze di privati relative a verifiche richieste dopo il sisma del 30 ottobre», ha detto il sindaco Mario Semproni. Secondo una prima stima parziale, i danni a stalle, fienili e rimesse agricole ammontano ad oggi a circa 183 mila euro. A dare risposte è intervenuta la senatrice Chiavaroli, che aprendo il suo intervento ha voluto ringraziare «tutta l'amministrazione di Penne per quel che ha fatto nei giorni dell'emergenza e tutti i sindaci che in quei giorni non hanno dormito mai. Occorre un'azione che vada oltre partiti e appartenenze», ha poi aggiunto. «I 30 milioni di euro stanziati non bastano, ma i danni diretti saranno tutti ristorati. Adesso il Governo deve fare uno sforzo e trovare una soluzione per le imprese colpite».
Il consigliere provinciale Vincenzo Catani ha chiarito la posizione dell'ente sulla grave situazione del Marconi, che oggi ha la sua sede principale chiusa e ben 309 alunni costretti ad andare a scuola due giorni a settimana dividendo con altri studenti le poche aule rimaste disponibili. «Sulla turbina di Rigopiano non dico nulla perché c'è un'indagine in corso», ha detto il consigliere. «Come Provincia abbiamo avuto a disposizione 80 mila euro per la manutenzione delle scuole e 250mila euro per le strade. Si sta valutando la possibilità di spostare provvisoriamente il Marconi nel distretto sanitario del Carmine, ma occorre una valutazione della struttura. Per i Musp abbiamo fatto richiesta al Ministero ma servono 60 giorni».
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