Subito un minidragaggio Oggi consegna dei lavori

11 Gennaio 2017

PESCARA. «Il 2017 sarà un anno determinante per il porto di Pescara: sono ottimista perché la situazione è talmente drammatica che tutti stanno facendo il possibile andando anche oltre il proprio...

PESCARA. «Il 2017 sarà un anno determinante per il porto di Pescara: sono ottimista perché la situazione è talmente drammatica che tutti stanno facendo il possibile andando anche oltre il proprio ruolo istituzionale, ma oggi la nostra priorità è garantire la sicurezza di chi va in mare».

Così il comandante della Capitaneria Enrico Moretti, durante la lunga riunione di ieri mattina nella sede dell'Associazione armatori, motiva la firma dell'ordinanza di chiusura dello scalo nella tarda serata di lunedì. Oggi, saranno affidati i lavori per effettuare il minidragaggio.

Durante l'incontro di ieri, molto partecipato, al quale è intervenuto anche l'assessore regionale alla Pesca Dino Pepe promettendo il sostegno economico del proprio governo, i pescatori hanno sviscerato tutti i nodi di un comparto che non ha ancora superato la crisi del 2012 e che adesso si trova ad affrontare una nuova emergenza insabbiamento.

«Siamo condizionati da troppi fattori sia in caso di bonaccia e sia di maltempo», spiega Moretti, «a ogni mareggiata cambia l'imboccatura per entrare in porto: adesso, con i venti da nord, hanno ceduto i materassi facendo fuoriuscire la sabbia. È il mare che ha vinto sul fiume. Con un dragaggio di due settimane si riuscirà almeno a tamponare l'emergenza, ma come ho detto a ogni tavolo al quale mi sono seduto, non è la soluzione ai problemi. Tuttavia, in queste condizioni, con l'inverno ancora in corso e in attesa degli interventi infrastrutturali del prg, è più opportuno concentrarci su piccoli lavori di scavo anziché su un dragaggio strutturale».

Come annunciato da Riccardo Padovano (consigliere comunale delegato alla Portualità e all'Economia del mare) è prevista la consegna nella mattinata di oggi dei lavori di escavo di 10.000 metri cubi di materiali dalla darsena antistante l'imboccatura del porto canale, in corrispondenza dell'arrivo in città del presidente dell'Autorità portuale del Mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, con il quale sarà affrontato anche il problema della messa in sicurezza degli ormeggi.

Se dai carotaggi effettuati la sabbia prelevata risulterà pulita e compatibile, allora potrà essere usata per il ripascimento morbido di cui hanno bisogno non solo Pescara, ma anche i Comuni costieri di Francavilla al Mare, Silvi Marina, Montesilvano e Città Sant'Angelo.

Ma se le analisi non dovessero dare esito favorevole, bisognerà trovare un'area di stoccaggio alternativa alla vasca di colmata sul molo sud, al momento piena.

Sono confermati, invece, i tempi degli interventi previsti nel primo stralcio del piano regolatore portuale: il progetto da 1 milione e 200 mila euro per la costruzione della barriera soffolta entro la fine del mese e l'appalto da 3 milioni e 350 mila euro per il taglio di 70 metri della diga foranea, in calendario ai primi di marzo.

«La diga si aprirà», rimarca il comandante Moretti, «soltanto quando ci saranno le condizioni di sicurezza: non mi interessa se il mare è sporco oppure è pulito, poiché il problema dell'inquinamento si risolve alla radice, sul fiume, e non solo facendo un buco nella barriera». (y.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA