Successo per la Marcia dell’amicizia

Popoli, in centinaia partecipano all’itinerario in onore dell’ultimo pastore
POPOLI. Hanno partecipato in trecento alla tradizionale Marcia dell'amicizia del 1° maggio in ricordo dell'ultimo pastore Antonio Bianchi, organizzata dalla sezione Cai presieduta da Claudio Di Scanno. Molti i giovani e tante le intere famiglie partiti da piazza della Libertà per proseguire lungo il tratto del fiume Pescara fino all'antico Lavatoio e, quindi, risalire il corso del San Callisto per immergersi nella tenuta Valle Reale. Qui, la marcia ha ospitato l’ intervento di Adriano Ghisetti su ciò che resta dell'antica chiesetta di San Venanzio: un piccolo gioiello storico-architettonico, esempio di un presidio culturale dell'intera area.
L'itinerario è proseguito per le antiche masserie rurali e pastorali, ruderi in abbandono, comunque testimonianze di un’epoca e ancora in grado di stimolare curiosità e memoria. All'ultima masseria il folto gruppo è stato accolto dalle note festose dell'organetto, strumento caro ad Antonio Bianchi, e dai racconti di una vita insieme narrati dalla moglie Clara Salotti, contrappuntata splendidamente dalla vibrante narrazione di un brano della “Figlia di Jorio” dell'attrice Susanna Costaglione, «a determinare un parallelismo poetico emozionante», ha spiegato Di Scanno nella veste di regista, «fra la figura e la vicenda arcaica del pastore Aligi e la dura e magica esistenza dell'ultimo pastore popolese».
Momenti che hanno destato ricordi e commozione nell'anomalo pubblico di questo «teatro della memoria» che la Marcia dell'amicizia ha saputo regalare ai tanti, gioiosi ed entusiasti partecipanti.
Dopo la colazione preparata dal ristorante Magnoz gli escursionisti sono stati guidati alla scoperta di un'altro luogo un po’ dimenticato di Popoli, la sorgente del fiume San Callisto le cui caratteristiche sono state illustrate dall'assessore all'Ambiente Giovanni Diamante. Di Scanno ha concluso sottolineando la piena riuscita della manifestazione con la presenza di moltissimi giovani: «Per la sezione del Club alpino italiano di Popoli», ha affermato, «è indubbiamente iniziato un nuovo corso il cui obiettivo punta decisamente al coinvolgimento dei giovani e all'assunzione di un ruolo propositivo e collaborativo con le realtà della città e del territorio». (w.te.)
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