Sul Gran Sasso i monaci buddisti

Recitano il loro rosario nel luogo che Maraini chiamò il piccolo Tibet
L’AQUILA. Fosco Maraini lo paragonò, su piccola scala, alla valle di Phari Dzong, coniando il termine di Piccolo Tibet. E a vedere le due fotografie che pubblichiamo non aveva assolutamente torto l’alpinista, scrittore e fotografo, padre di Dacia Maraini. L’autore degli scatti fotografici è Piergiorgio Greco che ieri, salendo verso il Corno Piccolo, con i suoi 2.655 metri la seconda montagna del Gran Sasso dopo il Corno Grande, si è imbattuto in due monaci tibetani che stavano recitando il loro rosario buddista. Alla vista del giornalista-fotografo i due monaci hanno sorriso amichevolmente. Sono arrivati sul Gran Sasso ieri all’alba da un monastero di Fiano Romano per regalarci un’immagine affascinante oltre che uno spot eccezionale all’Abruzzo. (l.c.)

