Sul set con Bova La carriera in ascesa di Sara Dall’Olio

18 Settembre 2015

PESCARA. Nelle sue vene scorre sangue piemontese, emiliano e pugliese. Ma è nata e cresciuta a Pescara, dove si è formata come attrice alla scuola di Giampiero Mancini. Oggi Sara Dall'Olio, 23 anni...

PESCARA. Nelle sue vene scorre sangue piemontese, emiliano e pugliese. Ma è nata e cresciuta a Pescara, dove si è formata come attrice alla scuola di Giampiero Mancini. Oggi Sara Dall'Olio, 23 anni il 19 ottobre, è uno dei più interessanti volti nuovi del cinema made in Abruzzo. Alle spalle già alcune importanti esperienze sui set.

Su tutte la piccola parte ottenuta in "Sei mai stata sulla luna?" di Paolo Genovese, con Raul Bova, Liz Solari, Neri Marcorè e Sabrina Impacciatore. Tra poche settimane, è prevista l'uscita - al multisala "l'Arca" di Spoltore - de "Il traghettatore", docufilm in 90’ del regista pescarese Alessio Consorte sulla storia della città. Sara interpreterà "La figlia di Jorio", una donna che si sacrifica per amore, figura forte e seducente. «Mi riconosco in quel personaggio», dice, «Devo essere ferma e decisa quando ricevo critiche e offese. E sono tante quelle che arrivano quando ci si espone pubblicamente».

Al regista Consorte ti accomuna l'amicizia e il desiderio di partecipare a Uomini e Donne di Maria De Filippi.

«Lui però è già tra i partecipanti, nella categoria over 40. Ha esordito da poco in trasmissione e sono contenta per lui. Io ho fatto richiesta e attendo risposta. Per ora sono in lista. Speriamo bene».

Della tua esperienza sul set di Genovese, che ti è rimasto?

«Un grande bagaglio di conoscenze. Ho girato due scene. La prima nella piazza di Nardò, in Salento. Si ballava la pizzica in gruppo. C'erano anche Raoul Bova e altri attori. Un'intera notte di riprese. Un bellissimo ricordo. Nella seconda faccio la parte di una donna che piange dopo una notizia funesta ricevuta da Raoul Bova e dalla co-protagonista, fidanzata nel film, Liz Solari. Ho capito che anche una breve scena di un film comporta ore di duro lavoro, costanza, determinazione e impegno. Il vip più simpatico? Sabrina Impacciatore. Ma erano tutti affabili e disponibili. Raoul Bova era più distaccato, ma è comprensibile, viste le pressioni a cui è sottoposto. Comunque, non ho resistito dal fargli i complimenti per la sua bellezza».

Progetti in cantiere?

«A gennaio dovrei lavorare tre settimane a Roma sul set di una commedia italiana. Sto già leggendo la sceneggiatura e mi sembra interessante. Vorrei iscrivermi al D'Abbraccio Actor Studio di Roma. Poi si vedrà. I miei genitori Pino e Silvia me lo ricordano sempre: crederci sempre, ma con i piedi ben saldi al terreno».

Matteo Pierfelice

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