Sul terrazzo tre chili di droga: padre arrestato davanti al figlio

28 Aprile 2023

Il 59enne, da poco uscito di cella, ha scagionato il 28enne. Nascosti sotto una tettoia anche 98 ovuli Gli stupefacenti, una volta venduti, avrebbero fruttato 10mila euro: adesso si indaga sui fornitori

PESCARA. Era uscito da poco tempo dal carcere, dove era stato rinchiuso alla vigilia di Natale, quando la squadra mobile gli aveva sequestrato in casa 24 grammi di hashish e nella cuccia del cane altri 3 chili e 370 grammi. Ieri, per un 59enne pescarese, B.D., le porte di San Donato si sono nuovamente spalancate e sempre per lo stesso motivo. L’arresto è avvenuto sotto gli occhi del figlio. Durante un blitz, questa volta dei finanzieri del comando provinciale, guidati dal colonnello Antonio Caputo, nascosti nel terrazzo della sua abitazione sono stati trovati quasi tre chili di droga, che una volta immessi sul mercato avrebbero fruttato oltre 10 mila euro. C’erano 98 ovuli e 24 panetti di hashish, la maggior dei quali avevano sulla confezione il marchio di una delle aziende di moda più famose ossia Hermes. Alcune avevano il marchio rosso “Hermes Paris”, altri quello bianco “Hermes Lamos”. I marchi delle case di moda più blasonate di solito vengono apposte dai trafficanti per rendere la sostanza identificabile e definirne la qualità. A volte utilizzano anche stemmi delle squadre di calcio più seguite.
L’operazione fa parte integrante del più vasto piano d'azione “Drug Market”. Nell’ambito di indagini sul traffico e spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio pescarese, le attenzioni dei militari del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria della guardia finanza si sono andate sempre più concentrando sul 59enne e sul figlio di 28 anni, anche lui come il padre con precedenti di polizia specifici. L’altro giorno, avendo forte il sospetto, a seguito di attività di pedinamento e osservazione, che i due nascondessero in casa droga, hanno fatto scattare il blitz. Subito, alla vista dei militari, il 59enne, alla presenza del ragazzo, ha consegnato di sua spontanea volontà mezzo panetto di hashish, del peso di 40 grammi. Pensava probabilmente così di evitare la perquisizione. Le fiamme gialle, anche con il supporto del cane Dafil, hanno controllato ogni angolo dell’appartamento e della loro auto. Quindi, sono stati ispezionati in lungo e in largo i balconi e ben nascosti nella tettoia del balcone esterno sono state scoperte le dosi già confezionate di hashish e pronte per essere smerciate. All’interno di una mensola della cucina, vicino il frigorifero, è stato trovato poi un bilancino di precisione. Tutto è stato immediatamente sottoposto a sequestro. Il padre, che già era stato arrestato in flagranza per traffico di sostanze stupefacenti durante le vacanze di Natale, è tornato quindi dritto a San Donato. L’uomo si è assunto davanti ai finanzieri la responsabilità di tutto, dicendo che il figlio non c’entrava assolutamente nulla.
Le indagini proseguono per capire la provenienza dello stupefacente e a chi fosse destinato. Nelle scorse settimane, sempre nell’ambito del piano d’azione “Drug Market”, i finanzieri del comando provinciale avevano sequestrato, a Cepagatti, in un garage adibito anche a legnaia oltre un chilo di hashish, destinato ad essere spacciato in Val Pescara. In quel caso, a finire in manette era stato un magazziniere di 24 anni, residente in paese, anche lui con precedenti specifici di polizia. Qualche giorno prima, avevano arrestato un 30enne che spacciava droga in un parco pubblico nella zona di via Aterno a Pescara. In casa sua, è stato sequestrato ancora un chilo di hashish, che nascondeva in un rettilario.