Sulla costa in vigore divieti e permessi

Proibito accamparsi sulla spiaggia e bloccare i corridoi dei mezzi di salvataggio. I Comuni decidono l’accesso ai cani
PESCARA. Sole, mare, giochi sulla sabbia, gelati e bibite ghiacciate, passeggiate serali lungo la battigia. La stagione balneare si avvicina, e il dipartimento turismo, cultura e paesaggio della Regione ha già emanato l’ordinanza per regolamentare le attività estive sul litorale abruzzese. Le attività preparatorie e di allestimento delle aree in concessione e delle spiagge libere, in base all’ordinanza, sono possibili a partire dal primo marzo. Attività come la pulizia, il livellamento, l’installazione di attrezzature, che dovranno concludersi entro il 25 maggio, giusto in tempo per l’arrivo dei primi vacanzieri di giugno, perlopiù anziani e famiglie con bambini piccoli al seguito. Oppure, coloro che non amano le temperature roventi di agosto.
È VIETATO. Alcuni divieti sono in vigore tutti l’anno, altri soltanto durante la stagione balneare. Per quanto riguarda la prima categoria, vale la pena ricordare il “no” a campeggio selvaggio sulla spiaggia, da realizzarsi con tende, roulotte, camper e altre attrezzature o installazioni. Va da sé, che se è proibito campeggiare sulla spiaggia lo è anche dormirci. Vietatissimo, inoltre, abbandonare rifiuti e adibire le cabine degli stabilimenti, i magazzini e i ripostigli a uso “alloggio” o cucina, oppure realizzare strutture che possono impedire alle persone diversamente abili di fruire della spiaggia.
Non si può occupare il suolo demaniale marittimo con automezzi, motociclette, e veicoli di ogni genere, compresi surf, windsurf e kite surf, moto d’acqua e strumenti da pesca, oppure riparare imbarcazioni o natanti, così come tirare a secco le barche. Durante l’estate, in aggiunta ai precedenti, è vietato occupare la fascia antistante la postazione di salvataggio, con qualsiasi mezzo. Si tratta del corridoio dal quale escono le imbarcazioni di soccorso ai bagnanti; è vietato utilizzare le attrezzature balneari dopo il tramonto senza il concesso del concessionario e sostare nei corridoi di lancio, oppure attraversarli a nuoto.
Proibito praticare attività che possano costituire pericolo per l’incolumità delle persone, ed esercitare attività commerciali, sia in forma fissa che itinerante, sull’arenile e in mare, tener alto il volume dello stereo, lasciare ombrelloni nelle spiagge libere, dopo il tramonto.
È proibito, inoltre, spostare, occultare o danneggiare segnali fissi o galleggianti posti a tutela della pubblica incolumità.
È CONSENTITO. Durante la stagione balneare è possibile costruire o ristrutturare gli stabilimenti balneari, purché l’area sia delimitata e inaccessibile ai non addetti ai lavori. È consentito l’accesso dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine e di quelli utilizzati per il rimessaggio, il varo e l’alaggio delle imbarcazioni, oltre che di quelli di istituti incaricati della sorveglianza . È permesso praticare giochi e sostare con le motociclette limitatamente alle aree individuate dai gestori degli stabilimenti. Infine, è consentito attrezzare le spiagge libere con percorsi per persone diversamente abili, servizi igienici chimici e supporti per ombrelloni.
Le aree nelle quali è consentito l’accesso agli animali le stabiliscono i Comuni.
I BALNEATORI. Obblighi precisi riguardano i concessionari degli stabilimenti, che per tutta la durata del contratto sono tenuti a curare l’estetica, il decoro e la pulizia dello stabilimento, dell’arenile, e della fascia di libero transito. Il numero degli ombrelloni da posizionare sull’arenile deve essere tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti. Durante l’intero arco dell'anno deve essere assicurato l’accesso gratuito e libero per il raggiungimento della battigia, anche ai fini della balneazione.
ATTIVITÀ IN MARE. Lo specchio d’acqua antistante le spiagge, anche quelle libere,, entro 300 metri dalla costa, può essere utilizzato per una serie di attività. ricreative in mare, solo con l’autorizzazione dei Comuni. In particolare, è prevista l’installazione di giochi acquatici per una superficie massima di 400 metri, di pontili prendisole, di una piattaforma galleggiante della grandezza massima di trenta metri quadrati. Le regate a mare sono possibili, ma solo dopo l'autorizzazione delle Capitanerie di porto per gli aspetti che riguardano la sicurezza della navigazione.
Le spiagge potranno essere dotate di defibrillatore semi-automatico esterno, previa comunicazione all’autorità marittima competente e alla centrale del 118. Non è un obbligo da parte dei gestori degli stabilimenti, ma potrebbe salvare molte vite.

