Sulla pista ciclabile in centro le auto sfrecciano tra le bici

Macchine e furgoni in doppia fila trasformano il tratto in una trappola per i ciclisti Le foto scattate dal Centro documentano quello che avviene quotidianamente
PESCARA. Mezzogiorno e mezzo di un normale mercoledì. E non c’è neanche il traffico innescato dalle entrate e dalle uscite della vicina scuola media Mazzini. È viale Regina Margherita nel tratto che da via Leopoldo Muzii porta i ciclisti fino a piazza Salotto lungo la pista azzurra a loro dedicata. Ma a che prezzo? E soprattutto, a che rischio?
Basta fermarsi a guardare, come ha fatto, e immortalato, il fotografo del Centro Giampiero Lattanzio, per rendersi conto dei pericoli quotidiani a cui è sottoposto chi, in bicicletta, prova ad approfittare di quella strada dedicata alle due ruote. Colpa delle macchine e dei furgoni perennemente fermi in doppia fila per un motivo o per un altro, e sempre «per un minuto soltanto» - la frase ricorrente - ma che di fatto impongono ai veicoli in circolazione provenienti da nord di sorpassare il mezzo fermo, utilizzando la pista ciclabile proprio come una corsia di sorpasso. C’è chi, consapevole dell’infrazione, e soprattutto del pericolo, lo fa con cautela, e chi invece (soprattutto i ragazzi in motorino), la utilizza come se quella fosse davvero una corsia di sorpasso. Una corsia dove però passano bambini in bicicletta o sul sediolino di mamma e papà, famiglie e persone che comunque si sentono al sicuro pedalando su quel tratto azzurro. Un rischio di cui sono ben a conoscenza i vigili urbani che, come riferiscono dal comando di via del Circuito, sono quotidianamente impegnati a scoraggiare le soste in doppia fila. Sarà per questo che finora, a dispetto della pericolosità di quel tratto, sono quattro, dall’inizio dell’anno, gli incidenti registrati. E invece le multe a chi indirettamente li causa, occupando la carreggiata con la macchina in doppia fila? Difficile beccarli, perché esiste l’infrazione della sosta in doppia fila, e sono 41 euro di multa, ma non è contemplata quella della fermata in doppia fila. Basta essere nelle immediate vicinanze, al bar, all’edicola o in qualsiasi negozio dove spesso è chi lascia l’auto in doppia fila, e il rischio multa è scampato. Qualcuno, fra i ciclisti, invoca i cordoli della neonata pista di via Muzii. In viale Regina Margherita non si possono fare, le dimensioni si ridurrebbero oltre il consentito. (s.d.l.)

