Sulmona e altri 4 comuni: scattano le contromisure

Marsilio impone sei obblighi tra cui mascherine h24 all’aperto e feste vietate Bugnara, Lucoli, Civita d’Antino e Pettorano sul Gizio gli altri centri interessati
L'AQUILA. Non è una nuova zona rossa, ma i provvedimenti dell'ultima ordinanza per il contenimento del coronavirus prevedono importanti restrizioni in cinque comuni dell'entroterra abruzzese.
I residenti di Sulmona, Bugnara, Pettorano sul Gizio, nella Valle Peligna, Civita D’Antino nella Valle Roveto e Lucoli nell'Aquilano dovranno indossare sempre la mascherina nei luoghi pubblici e all'aperto, mentre i locali come i bar dovranno chiudere alle 20.
L'ORDINANZA. Le nuove misure, anticipate nel pomeriggio di ieri dal presidente della Regione, sono arrivate soltanto in tarda serata dopo un'intera giornata di valutazioni da parte della giunta regionale e del comitato tecnico scientifico che già da martedì aveva stilato il documento da sottoporre all'esecutivo. L'ordinanza rafforza alcuni presidi, in particolare l’utilizzo delle mascherine, e impone restrizioni alle attività commerciali al fine di evitare riunioni e assembramenti. È stata firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dall'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì e dal direttore del Dipartimento salute della Regione Abruzzo, Claudio D'Amario, che nei giorni scorsi, dalle colonne del Centro, aveva lanciato l'allarme sulle criticità che interessavano il territorio oggetto dell'ordinanza, attribuendo lo sviluppo e la diffusione dei focolai a feste e cerimonie.
I DIVIETI E OBBLIGHI. Le restrizioni, seppure non equivalgono a quelle previste per le zone rosse, riportano comunque i territori interessati allo scenario di lockdown dei mesi scorsi. Nei cinque comuni è previsto l'obbligo mascherine anche all’aperto h24, l'accesso scaglionato negli esercizi commerciali, con sosta all’interno dell’esercizio limitata al tempo necessario all’acquisto o alla consumazione, divieto di feste ed eventi pubblici e privati che comportino assembramenti, chiusura anticipata alle 20 degli esercizi commerciali come negozi, generi alimentari e bar, obbligo di tenuta del registro di accesso dei clienti da parte dei ristoranti, divieto di praticare sport da contatto. I provvedimenti resteranno in vigore per 7 giorni e le presenti misure restrittive potranno essere modificate, sospese o prorogate a seconda dell’andamento della situazione epidemiologica. Ci saranno chiaramente controlli e monitoraggi affinché le restrizioni vengano rispettate.
LE CRITICITÀ. Il Gruppo tecnico scientifico regionale ha adottato il provvedimenti a causa «dell’evoluzione della situazione epidemiologia dell’area Peligna, che interessa una serie di comuni limitrofi a Sulmona». Un'area che secondo gli esperti è in grado di «rendere probabile un’impennata di contagi da covid19». Nel corso di due incontri, uno lunedì e uno martedì, dalla relazione sui dati epidemiologici elaborati dal Dipartimento Sanità e dalla Asl di Avezzano Sulmona L’Aquila, è emerso come «l’attivazione di catene di trasmissione e un conseguente trend in crescita su tutta la vallata» abbia provocato «un’ampia diffusione del virus, caratterizzata dall’aumento del numero di focolai attivi, nonché dalla contestuale espansione di focolai esistenti».
GLI OBIETTIVI. Uno degli scopi fondamentali dell'ordinanza è quello trasmettere consapevolezza della gravità della situazione ai residenti. «Un fine fondamentale», si legge nel documento, «è quello di mantenere nella popolazione una elevata consapevolezza circa il peggioramento della situazione epidemiologica e l’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione, sollecitare le Autorità Sanitarie Locali ad implementare l’attività di informazione, di monitoraggio e controllo del rispetto delle restrizioni occorrenti».
«Per adesso la situazione è comunque sotto controllo», ha dichiarato Marsilio, «non c’è bisogno di creare zone rosse. Speriamo invece che con i tanti tamponi realizzati nei comuni maggiormente colpiti, riusciremo a confinare e seguire i focolai emersi. Siamo convinti che queste disposizioni possano spegnere i focolai al più presto per ripristinare un clima di serenità».

