Sulpizio: la squadra non va? Va cambiato l’allenatore
L’assessore rompe il silenzio dopo la sostituzione in giunta e attacca Alessandrini «Ho salvato il Comune dalla bancarotta e questo è stato il suo ringraziamento»
PESCARA. «Il rimpasto è stato solo un’operazione di facciata. Si è parlato di primo e secondo tempo per la giunta, ma se la squadra non va si cambia l’allenatore e non un giocatore». Adelchi Sulpizio ha usato questa metafora per criticare la scelta di Alessandrini di sostituirlo in giunta. A suo dire, doveva essere cambiato il sindaco. Così l’ex assessore, a dieci giorni dalla presentazione della nuova giunta, ha rotto il silenzio per togliersi, più che un sassolino, un macigno. Non se l’aspettava davvero di essere estromesso, dopo gli ottimi risultati raggiunti nell’ultimo anno come assessore al bilancio e ai tributi, due deleghe pesantissime affidate a Sulpizio proprio nel momento più drammatico, quando il Comune era ad un passo dal dichiarare bancarotta. Lui, con l’aiuto dei tecnici, è riuscito a salvare l’ente e a riportare i conti in nero, grazie a un’operazione di riequilibrio finanziario mai tentata prima. E, come ringraziamento, il sindaco lo ha estromesso, avvertendolo di volerlo fare fuori appena il giorno prima della presentazione ufficiale della nuova giunta.
Così, ieri Sulpizio ha chiamato a raccolta gli organi di informazione per ricordare i risultati raggiunti come amministratore in due anni e mezzo di consiliatura. Per accettare il posto di assessore che lui non voleva affatto, è stato costretto a dimettersi da consigliere comunale e a dispetto della scelta di oltre 500 cittadini che lo hanno votato, ora si trova fuori dalla politica. È tornato a fare l’avvocato. «Ma io non smetterò di fare politica», ha assicurato.
Anche se ha dato qualche stoccata al sindaco, è riuscito anche ieri a mantenere il suo fair play che lo ha sempre contraddistinto. «Con i risultati raggiunti», ha sottolineato, «mi sarei aspettato della riconoscenza e invece mi si è dato il benservito per equilibri politici da raggiungere. Io ero rappresentate di una lista civica e questo si sapeva». Una lista che, forse, non lo ha sostenuto a dovere e ora l’ipotesi di un’uscita di questa dalla maggioranza appare improbabile. «Qualsiasi decisione la prenderemo con Adelchi», ha spiegato il capogruppo Giuseppe Bruno.
Tra gli obiettivi raggiunti, Sulpizio ha ricordato in particolare la riduzione della Tari e il risanamento del bilancio. «Quando ho avuto la delega a luglio 2015», ha precisato, «ho trovato meno 889mila euro in cassa. Lascio oggi 10 milioni 843mila euro. Non sono ricorso nemmeno ad un’anticipazione di tesoreria. Poi, a giugno 2015, ci volevano 120 giorni per pagare le imprese, ora siamo arrivati a 52. Abbiamo ridotto le spese e l’indebitamento».
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