«Superati i confini della civiltà»

25 Novembre 2015

PESCARA. Il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso, ieri, ha affidato la sua riflessione a Facebook con due messaggi a distanza di due uno dall’altro. Con il primo, intorno alle 10, D’Alfonso...

PESCARA. Il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso, ieri, ha affidato la sua riflessione a Facebook con due messaggi a distanza di due uno dall’altro. Con il primo, intorno alle 10, D’Alfonso ha pubblicato una pagina del suo atto di citazione contro il consigliere del M5S Domenico Pettinari: «Sui due principali quotidiani abruzzesi, le dichiarazioni di Pettinari nel loro ampio contenuto», dice il documento, «colpivano direttamente la persona e diffamavano gravemente D’Alfonso, presidente della giunta regionale». Poi, con il secondo messaggio, verso mezzogiorno, D’Alfonso ha spiegato i motivi che l’hanno portato a fare causa a Pettinari e a chiedergli 200 mila euro di danni.

Ecco il testo del presidente: «L’esercizio del diritto di critica è sacro, e questo principio vale soprattutto in politica, dove il confronto delle idee può diventare aspro. Se la critica travalica i confini della civiltà e sconfina nella diffamazione, allora bisogna agire nelle sedi appropriate a tutela della propria dignità e ancor più della verità». Il presidente si chiama fuori dall’operazione immobiliare della Asl di Pescara al centro dell’interpellanza di Pettinari e lo spiega nel messaggio: «Dire che ho “grande responsabilità in questa storia” (riferendosi alla vicenda dell’acquisto di una palazzina da parte della Asl di Pescara) tracima dal limite del diritto di critica e deborda nel diffamatorio. Per questo ho deciso di avviare una causa civile per risarcimento danni nei confronti di Pettinari. Ora sarà la magistratura a valutare se le sue affermazioni sono state lesive della mia reputazione». (p.l.)

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