Superbonus, balzo record Vicini a 10mila domande

8 Dicembre 2022

La scadenza (molto discussa) del 25 novembre ha innescato il maxi incremento In regione le richieste ammesse a detrazione raggiungono la quota di 2 miliardi

L'AQUILA . Quasi 10mila cantieri aperti in Abruzzo grazie al Superbonus 110%. Il dato, recentissimo, è dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), che ha diffuso il report mensile, riferito a novembre, sugli interventi legati alle ristrutturazioni edilizie. Un dato trainato anche dalla corsa alla presentazione delle domande, entro il 25 novembre, per usufruire del 110% pieno anche nel 2023.
«Siamo di fronte all’ennesima conferma del successo che la misura ha ottenuto in Abruzzo», evidenzia Silvio Calice, responsabile regionale di Cna Costruzioni, «un territorio con problematiche di salvaguardia e messa in sicurezza del patrimonio abitativo superiori alla media». Per la Cna il Superbonus non solo va prorogato, ma anche rivitalizzato.
I NUOVI DATI.
Esattamente le asseverazioni certificate dall'Enea finora in Abruzzo sono 9.583. Una mole imponente di interventi su condomini, edifici unifamiliari ed altre tipologie di fabbricati, come le villette, che ha generato una massa enorme di investimenti ammessi a detrazione: una cifra che sfiora i due miliardi di euro - 1 miliardo 975 milioni 411.448,69 euro per l’esattezza - con 1 miliardo 342 milioni 374.338,09 di euro ammessi a detrazione per lavori conclusi, ovvero il 67% del totale.
Quanto agli investimenti, la media è di 644mila euro per i condomini, 112mila per gli edifici unifamiliari e 97mila per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, la terza categoria in cui rientrano altri edifici.
A fare la parte del leone, nelle certificazioni del Superbonus, sono stati gli edifici unifamiliari, con 5.772 asseverazioni (60,2%), seguiti dalle villette con 2.068 asseverazioni (21,6%) e dai condomini con 1.743 cantieri (18,2%).
STRUMENTO NECESSARIO.
«Il Superbonus ha rivitalizzato il mondo delle imprese di costruzioni, con aumenti consistenti degli occupati dopo anni di crisi», evidenzia Calice, «il nostro sistema di imprese è fresco di accordo con le parti sociali per il rinnovo dei contratti del settore, scelta fatta per dare una ulteriore spinta qualitativa al comparto. Ed è per questo che continuiamo a sostenere, a livello nazionale, una battaglia con Governo e Parlamento per impedire che un colpo di spugna cancelli tutto. Se ci sono problematicità occorre intervenire su quelle». A soffrire maggiormente sono le piccole e micro ditte edili, che guardano anche alla riforma del sistema degli appalti pubblici, «che dovrebbe introdurre modifiche che ne facilitino l’accesso», sostiene il responsabile Cna Costruzioni.
Calice ha avanzato delle richieste: la proroga della misura oltre il 2023 («le attuali scadenze impediscono, di fatto, di portare a termine tutta la mole di interventi»), e più chiarezza sulla normativa. «Abbiamo visto ben 11 modifiche apportate in corso d’opera, che hanno generato gravi problemi per la cessione dei crediti con le banche», sottolinea, «un blocco che, unito all’aumento dei prezzi delle materie prime, alla ripresa dell’inflazione, al caro energia che coinvolge tutti i settori produttivi, alla difficoltà a reperire manodopera soprattutto qualificata, rischia di generare una saturazione della capacità produttiva delle imprese». La Cna, nelle audizioni parlamentari, ha chiesto, tra l'altro, di rivedere il tetto dei 15mila euro il reddito di riferimento, «un limite complesso da gestire».
GLI EMENDAMENTI.
La partita sul Superbonus è ancora aperta. Sono tre gli emendamenti presentati alla Manovra dalla stessa maggioranza per rendere fruibile la misura del 110% anche nel 2023: lo sblocco dei crediti tramite compensazione attraverso gli F24, il modello che si utilizza per il pagamento di buona parte delle tasse; la proroga dei termini per la presentazione della Cilas, la dichiarazione di inizio lavori, almeno al 31 dicembre 2022 o 15 giorni dopo l'entrata in vigore della norma e il posticipo dei termini per le integrazioni della documentazione presentata alla scadenza del 25 novembre.