Superbonus casa, ecco le nuove regole

31 Ottobre 2021

Per i condomini sconti selettivi a scalare fino al 2025. Solo un anno e con tetto Isee per le ville e le abitazioni singole

Proroga selettiva per il superbonus 110%. I condomini potranno usufruire della maxi- detrazione fino al 31 dicembre 2025, ma con uno sconto a scendere: il recupero pieno del 110% delle somme sostenute per la ristrutturazione e l'adeguamento degli edifici con miglioramento sismico ed energetico sarà possibile solo fino al 2023. Poi, la percentuale andrà a diminuire.
Per ville e case singole l'agevolazione resta solo per il prossimo anno, ma con un tetto economico vincolante: l'Isee del beneficiario non deve superare i 25mila euro. Confermato, per il 2022, anche il bonus facciate, con aliquota ridotta al 60%. È l’assetto dei bonus edilizi delineato dal disegno di legge di Bilancio 2022, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre scorso.
SUPERBONUS. Secondo il testo della Manovra «per gli interventi effettuati su edifici unifamiliari e ville, la maxi detrazione spetta fino al 31 dicembre 2022 ma esclusivamente in due ipotesi: se, alla data del 30 settembre 2021, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), e se l' Isee del richiedente non supera i 25mila euro annui. Inoltre, l'edificio oggetto dei lavori deve risultare abitazione principale». In tutti gli altri casi, il termine ultimo per concludere i lavori resta confermato al 30 giugno 2022».
Diverso il discorso per condomini, Ater e cooperative, che avranno la possibilità di usufruire del superbonus fino al 31 dicembre 2025: la maxi detrazione resterà al 110% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, lo sconto si ridurrà al 70% nel 2024, mentre nel 2025 la detrazione fiscale sarà pari al 65%. Per le case Ater il superbonus 110% potrà arrivare fino al 31 dicembre 2023, a condizione che alla data del 30 giugno 2023 siano stati già ultimati lavori per il 60% rispetto all’intervento complessivo.
GLI INTERVENTI. Per poter usufruire del superbonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante”: isolamento termico dell’involucro dell’edificio, sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati, sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari. Agli interventi trainanti possono essere agganciati anche altri lavori come la sostituzione degli infissi, le schermature solari, l’installazione di impianti fotovoltaici, dei sistemi di accumulo, delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, degli impianti di domotica, l’eliminazione delle barriere architettoniche per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità e per le persone con età superiore ai 65 anni. L’insieme di questi interventi, trainanti e trainati, deve comportare un miglioramento minimo di almeno due classi energetiche dell’edificio.
SCONTO O CESSIONE. Per il superbonus 110% restano, fino al 2025, i due meccanismi principali di recupero delle somme spese, sconto in fattura o cessione del credito. Chi decide di scegliere la detrazione nella dichiarazione dei redditi potrà beneficiare dell’incentivo in 5 quote di pari importo per 5 anni (o in 4 rate per 4 anni se i lavori iniziano nel 2022).
Se, invece, si opta per le due opzioni alternative previste dal Decreto Rilancio e prorogate nella legge di Bilancio 2022 sarà possibile recuperare le somme spese con la cessione del credito e pagare i lavori effettuati dall’impresa cedendo il proprio credito d’imposta pari al 110% a fornitori o istituti bancari oppure con lo sconto in fattura, ottenendo uno sconto immediato del 100% sulla fattura rilasciata dall’impresa che esegue i lavori, che avrà in cambio il credito d’imposta pari al 110% dal committente beneficiario dell’incentivo.
A sua volta, l’impresa potrà, poi, cedere il credito ottenuto a fornitori o istituti bancari per pagare i servizi, ottenere una diminuzione delle tasse o avere liquidità per i lavori effettuati.
BONUS FACCIATE. Confermato, fino alla fine del prossimo anno, ma riduce notevolmente l’aliquota della detrazione.
Per le spese sostenute nel 2022, la misura dello sconto sarà pari al 60%, mentre fino al 31 dicembre 2021 è del 90%.
Il bonus può essere utilizzato per interventi finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale. Il beneficio è valido per gli interventi sull’involucro esterno visibile dell’edificio; sono esclusi, invece, gli interventi effettuati sulle facciate interne, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.
SISMABONUS. Per utilizzare il sismabonus è sufficiente eseguire un intervento di adeguamento antisismico. In questo caso, è possibile usufruire della detrazione al 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Non ci sono limiti sul numero delle abitazioni ristrutturabili: per avere la detrazione al 110% è sufficiente che l’edificio sia situato nelle zone considerate sismiche.