Superbonus: procedure più snelle per l’edilizia
PESCARA. Procedure più snelle nelle pratiche edilizie. Specie per accedere ai benefici legati al Superbonus 110 per cento. Lo ha deciso il Comune che, attraverso una serie di atti dirigenziali, ha...
PESCARA. Procedure più snelle nelle pratiche edilizie. Specie per accedere ai benefici legati al Superbonus 110 per cento. Lo ha deciso il Comune che, attraverso una serie di atti dirigenziali, ha semplificato l'iter per l'ottenimento della corrispondenza tra stato di fatto e stato legittimato delle concessioni edilizie, nonché in materia di condoni. Il principale requisito per accedere agli incentivi sulle ristrutturazioni legate alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico è che vi sia corrispondenza tra lo stato reale degli immobili e quanto certificato nelle concessioni edilizie. Lo scorso luglio, la Giunta ha creato un pacchetto di misure volto a sostenere la ripresa del comparto edile sia sul piano delle agevolazioni sia su quello della semplificazione. «Sul primo», spiega il consigliere Andrea Salvati, presidente della commissione Gestione del Territorio, che ieri mattina ha convocato in audizione l'assessore Isabella Del Trecco e il dirigente Gaetano Silverii, «sono stati approvati l'abbattimento del 22 per cento degli oneri legati alla Bucalossi, e la monetizzazione degli standard (per una quota del 35 per cento sul recupero dei piani terra e per una del 22 nei restanti casi). Sul secondo, sono stati approvati due atti dirigenziali per il perfezionamento dei condoni e sulle costruzioni ante '67».
Come si legge nella relazione a firma del dirigente Silverii, «il rilievo dello stato di fatto necessario per la presentazione di pratiche edilizie sul fabbricato esistente evidenzia situazioni edilizie non esattamente confrontabili con quelle depositate in atti del Comune. Prima del '67, la pianificazione nel Comune non era pienamente efficace. La semplificazione istruttoria permette di partire dalla legittimità data dalle planimetrie catastali per gli immobili ante '67, eliminando tutte le problematiche per pratiche mancanti in archivio per le quali i costruttori dell'epoca non presentarono varianti». In merito ai condoni, che sono stati già avviati e sono riconducibili alle leggi del 1985, 1994 e 2003, con le nuove determine dirigenziali si facilita la procedura per ottenere il loro perfezionamento.
«Si supera un vulnus di non poco conto», prosegue Salvati, «per quanti hanno la proprietà di immobili molto datati e che più in generale fa chiarezza in un ambito che produce molto disagio in una fascia ampia della popolazione, costituendo spesso un freno per l'edilizia, ossia per quello che è sempre stato un volano della nostra economia. Il nuovo assetto andrà a rendere più agevole il percorso edilizio, laddove ci si trovi in mancanza di rispondenza tra “lo stato di fatto” e “lo stato legittimato dalle concessioni edilizie”; un passaggio di fondamentale importanza per l’accesso ai benefici Superbonus del 110% sulle ristrutturazioni, in detrazione delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021».
Marcella Pace

