Supermercati chiusi anche a Pasquetta

8 Aprile 2020

Nuova stretta della Regione. L’assessore Febbo: «Restano aperte soltanto farmacie, parafarmacie ed edicole»

PESCARA. Sarà una Pasqua (e una Pasquetta) con tutti i negozi chiusi, quest’anno. Vista la persistente riluttanza dei cittadini abruzzesi a restarsene tranquilli a casa, soprattutto nei giorni festivi, il governatore Marco Marsilio ha firmato ieri l’ordinanza n. 26, con cui si aggiunge un’ulteriore stretta a quella, già severa, introdotta con il decreto sul contenimento del contagio da coronavirus del presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Basta, dunque, con file e assembramenti nei piazzali degli ipermercati e dei supermercati, perché durante le prossime festività saranno chiusi, oltre a tutte le attività non fondamentali, anche i negozi di generi alimentari. Pur essendo beni di prima necessità, infatti, la Regione ritiene che si possano fare anche nei giorni immediatamente precedenti, tutti i rifornimenti indispensabili a imbandire le tavole di queste feste vissute in isolamento.
La nuova decisione del governatore introduce le nuove regole sia per le catene di grande distribuzione, che per i negozietti di quartiere: tutti chiusi nei giorni festivi, tranne le farmacie, le parafarmacie e le edicole. I centri commerciali potranno restare aperti, ma solo per consentire l’accesso a queste ultime tipologie di attività.
Supermercati e alimentari potranno restare aperti dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 20. Farmacie e parafarmacie continueranno ad osservare gli specifici orari già in vigore, compresi quelli notturni e festivi. Le edicole, invece, potranno restare aperti tutti i giorni, festivi compresi, dalle 6 del mattino fino alle 13.30.
In ogni caso, all’interno dei locali deve essere sempre garantita la distanza interpersonale tra i clienti di almeno un metro. L’accesso all’interno degli esercizi, poi, deve essere riservato a un solo componente del nucleo familiare, a meno che non vi sia la necessità comprovata di accompagnamento e assistenza a persona non autosufficiente.
«I beni essenziali sono garantiti anche dai piccoli negozi di quartiere», ricorda l’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, «dunque, la processione verso i grandi ipermercati non può essere considerata una buona scusa per uscire». A maggior ragione nei giorni di festa. «La domenica», prosegue Febbo, «i negozi di alimentari saranno tutti chiusi, perché abbiamo rilevato che il giorno festivo è quello in cui le famiglie hanno maggiormente la tentazione di uscire. Facciamo qualche sacrificio in più oggi», conclude, «per risolvere i problemi di domani».
Questo è quel che riguarda le misure dell’ordinanza di ieri: essendo misure più restrittive rispetto a quelle in vigore sul territorio nazionale, non devono essere sottoposte al vaglio governativo e quindi sono già da oggi valide. Resteranno in vigore fino a nuove disposizioni.
Sono invece in attesa dell’ok del Governo le misure “permissive” studiate dalla Regione Abruzzo, quelle cioè che intendono allargare un pochino le maglie del Dpcm, per alcune attività specifiche.
In attesa, un’ordinanza per autorizzare gli stabilimenti balneari della costa abruzzese ad avviare, già da martedì 14 aprile, le attività di sistemazione delle spiagge, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e di distanziamento interpersonale tra i lavoratori.
Nella stessa ordinanza, poi, è contenuta la norma che permette la pulizia degli orti e dei giardini, anche privati, e del verde pubblico.
L’ordinanza con le norme più permissive dovrebbe entrare in vigore tra domani e giovedì prossimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA