Supervertice per un dragaggio d’urgenza

10 Gennaio 2019

Capitaneria, Regione e marineria a confronto sulla procedura da seguire per accelerare al massimo i tempi di intervento

PESCARA. Un piano per superare l’emergenza del porto. Sarà messo a punto oggi nel corso di un incontro in prefettura convocato alle 12. Ci saranno, oltre al prefetto Gerardina Basilicata, i rappresentanti della Regione, e cioè il presidente Giovanni Lolli, l’assessore alla Pesca Dino Pepe e Enzo Del Vecchio, che è anche componente del Comitato di gestione portuale (nell’ambito dell’Autorità di sistema portuale), il comandante della Capitaneria di porto Donato De Carolis, i rappresentanti della marineria e quelli dell’Autorità di sistema portuale, presieduta da Rodolfo Giampieri, che ha competenza sullo scalo dal 2017.
In queste ore è fondamentale decidere come superare l’impraticabilità del porto i cui fondali si sono insabbiati con le mareggiate e risultano impraticabili per i pescherecci, dirottati a Ortona. Nella notte tra domenica e lunedì sono usciti a fatica, dopo essere rimasti incagliati in un paio di punti, e sono passate ore prima di superare questi ostacoli, sotto il controllo della Capitaneria di porto e del comandante, che ha assistito a tutte le operazioni. Non è andata meglio nella notte tra lunedì e martedì quando alcune imbarcazioni hanno tentato di rientrare in porto ma hanno dovuto rinunciare e si sono spostate a Ortona, dove non ci sono problemi di fondali e i pescherecci non corrono rischi.
L’ipotesi avanzata nei giorni scorsi, che è la richiesta ufficiale della Capitaneria di porto alla Regione, è di eseguire un intervento di dragaggio seguendo la procedura di somma urgenza utilizzando una parte dei 400mila euro a disposizione da luglio 2018 per dragare la zona delle banchine, dove il problema dell’insabbiamento è comunque sentito. In questa fase si dovrebbe fare in modo di erodere solo una parte di quello stanziamento, limitandosi a un intervento minimo, suggerisce sempre De Carolis, per non farsi trovare impreparati di fronte ad altre emergenze dello stesso tipo, che d’inverno sono sempre dietro l’angolo. In questi giorni la Regione «ha valutato il da farsi» e sta lavorando per individuare «la procedura amministrativa che sia la più rapida possibile», dice Del Vecchio, perché non c’è tempo da perdere per rendere il porto di nuovo fruibile e non provocare altri danni alla marineria. E poi, rispondendo alle sollecitazioni dell’Autorità di sistema portuale, Del Vecchio fa presente che «la Regione non ha mai abbandonato questo tema» e che serve «celerità» per trovare soluzioni. Si dice «vicino alla marineria che soffre da anni per questo problema» e fa notare che per assicurare «condizioni di normalità serve che si portino avanti tutti gli interventi previsti e una sinergia che non guardi ai colori politici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA