Supplemento d’indagine sul malfunzionamento degli impianti di ossigenazione

13 Settembre 2017

Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pescara Elio Bongrazio ha disposto, ieri pomeriggio, il rinvio al pubblico ministero degli atti contenenti i risultati delle consulenze dei...

Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Pescara Elio Bongrazio ha disposto, ieri pomeriggio, il rinvio al pubblico ministero degli atti contenenti i risultati delle consulenze dei periti Vittorio Fineschi e Mario Giosuè Balzanelli, nelle quali si evidenziano «concause relative al decesso della signora Ferri, attribuibili alla diminuzione della portata di ossigeno al letto 8 della stanza 12», dove era appunto ricoverata la 57enne. Nello specifico Fineschi, già consulente della famiglia di Stefano Cucchi e uno dei medici che effettuò l'autopsia sul corpo di Pino Daniele, e Balzanelli nella perizia, illustrata in sede di incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Antonella Di Carlo, avevano messo nero su bianco che «non può tacersi, per quanto di competenza, ferme restando le criticità di condotta dei sanitari coinvolti, che la disfunzione degli impianti di ossigenazione sia stata causa del decesso della paziente, aggravandone in modo fatale la condizione, già precaria, di insufficienza respiratoria, favorendo direttamente, di conseguenza, l'innesco delle aritmie ventricolari responsabili dell'insorgenza dell'arresto cardiaco».
Il giudice per le udienze preliminari, dunque, ha disposto un approfondimento di indagine sulla questione relativa al malfunzionamento degli impianti di ossigenazione per verificare l'eventuale sussistenza di altre responsabilità. Presente ieri all’udienza anche l’avvocato Enzo Di Lodovico, che assiste i familiari di Elvira Ferri. Il dibattimento dovrà ora stabilire se da parte dei medici pescaresi siano state commesse delle negligenze che sarebbero risultate fatali per la 57enne. (m.v.)