Svaligiano un appartamento, arrestate

1 Giugno 2020

La proprietaria incrocia le due ventenni mentre escono dal portone con la sua borsa: le segue e intanto chiama il 113

PESCARA. Gioielli, capi d’abbigliamento, scarpe e finanche biancheria intima come se stessero riempiendo il carrello di un supermercato: sabato pomeriggio due ladre sono state arrestate dalla volante dopo aver fatto razzia in un appartamento di via Gobetti, grazie alla padrona di casa che le ha pedinate dando indicazioni alla polizia.
Tutto succede nel tardo pomeriggio in pochi minuti. La “pedinatrice”, rincasando, incrocia due facce sospette sulle scale: una tra l’altro con una borsa simile alla sua. Subito dopo vede la porta del proprio appartamento spalancata, dà uno sguardo alla camera da letto a soqquadro, e intuisce l’accaduto. Così si mette alle calcagna delle due giovani mentre chiama la polizia. In poche centinaia di metri la vittima del furto descrive al 113 le sospette e indica le strade che percorrono.
Nella zona, in una manciata di minuti, arrivano tre volanti che individuano e fermano in via Buozzi S.C., 23enne originaria di Milano, e G.V., 20enne nata a Verona, entrambe rom con precedenti specifici. A carico della 23enne ci sono tra l’altro due provvedimenti di custodia cautelare, per evasione dai domiciliari e per esecuzione di un ordine di carcerazione, in quanto deve scontare due e sei mesi di reclusione. La 20enne invece, già arrestata due volte dagli agenti della volante pescarese a dicembre, ha l’obbligo di dimora a Roma.
Con loro S.C. e G.V. avevano un po’ di tutto: gioielli, monili, oggetti di valore innanzitutto. Ma anche vestiti, scarpe estive e invernali, biancheria intima. Tutto infilato in borse proprie e in una Louise Vuitton, che era appunto quella della vittima del furto. Al momento dell’arresto le ladre non hanno opposto resistenza, ma hanno cercato di liberarsi di parte della refurtiva spargendo qualche gioiello in un volante. La refurtiva, del valore di circa seimila euro, è stata comunque recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario. In attesa del rito direttissimo in programma questa mattina, S.C. è stata trasferita nel carcere di Teramo, e G.V. è stata trattenuta in camera di sicurezza.
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