Sversamento alla foce del Saline Scatta il divieto di balneazione

25 Agosto 2021

Città Sant’Angelo e Montesilvano. Nel tratto di spiaggia libera di via Torre Costiera e 200 metri a sud Il sindaco angolano Perazzetti: «Si è trattato del malfunzionamento di una pompa durato un’ora»

CITTÀ SANT’ANGELO. Divieto di balneazione temporaneo nella zona della spiaggia libera di via Torre Costiera, a Città Sant’Angelo e per 200 metri a sud della foce del fiume Saline sul territorio di Montesilvano.
Il doppio provvedimento, a firma dei sindaci delle due città è arrivato ieri, al termine di un’estate caratterizzata dalla presenza del mare pulito e di un buon afflusso di bagnanti, dopo che l’Arta nella serata di lunedì ha comunicato l’esito di un campionamento effettuato nelle acque del fiume Saline, i cui valori sono risultati al di sopra della norma.
Da quanto si apprende, il motivo risiede nel momentaneo malfunzionamento di una pompa avvenuto nei giorni scorsi, che ha provocato uno sversamento di liquami all'interno del fiume Saline, le cui acque sono andate a contaminare anche la fetta di mare generalmente occupata dai bagnanti. Stando a quanto contenuto nell'ordinanza infatti, viene disposta «l'interdizione temporanea per 30 giorni nel tratto di mare compreso tra le acque della foce del fiume Saline a partire dalla radice del molo sud della sponda destra del fiume e per altri 200 metri a nord, più ulteriore distanza di sicurezza». Va detto che in quel punto è già presente un divieto permanente di balneazione in prossimità della foce del Saline.
Il nuovo provvedimento di fatto va ad ampliarne il raggio, arrivando così a raggiungere anche quella parte di mare che, al contrario, viene utilizzato da residenti e turisti. Tuttavia, il sindaco angolano Matteo Perazzetti tende a rassicurare: «Si è trattato di un malfunzionamento di una pompa che è durato non più di un’ora. Chiederò ad Arta di eseguire nuovi campionamenti per capire se il livello di carica batterica presente nell’acqua sia rientrato all’interno della soglia di guardia. Non appena avrò questi risultati provvederò a rimuovere il divieto di balneazione». Anche sulle tempistiche il sindaco si mostra decisamente più ottimista dei 30 giorni prescritti nel provvedimento: «Io penso che nel giro di 48 ore si possa procedere alla rimozione, riabilitando quella fetta di mare».
Va detto che l’ordinanza specifica come per divieto di balneazione s’intenda quello di «transitare, sostare, pescare e tuffarsi sulle opere di difesa della costa quali pennelli, scogliere, frangiflutti, su tutto il tratto di litorale del Comune di Città Sant'Angelo».
Chiaro è che l’auspicio collettivo sia quello di ripristinare la normalità nel minor tempo possibile, anche in vista dell’ultimo fine settimana del mese di agosto, dov’è ipotizzabile una buona presenza di bagnanti in via Torre Costiera, per godersi una delle ultime domeniche di mare, anche in virtù di condizioni meteo che si annunciano favorevoli. Proprio per questo si punta a dare nuovamente il via libera alla possibilità di un tuffo in mare.
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