Sviluppo, credito, occupazione Le richieste di Confesercenti

SULMONA . Un documento programmatico da sottoporre all’attenzione dei candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale abruzzese. Lo ha prodotto Confesercenti Abruzzo, presieduta da...
SULMONA . Un documento programmatico da sottoporre all’attenzione dei candidati alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale abruzzese. Lo ha prodotto Confesercenti Abruzzo, presieduta da Daniele Erasmi, che oggi, a Sulmona, nella sala conferenze della Comunità montana Peligna, in via Angeloni, ha promosso un incontro con i candidati del territorio della Valle Peligna, Alto Sangro, Valle Del Sagittario e Valle Subequana, in rappresentanza di tutti i partiti e di tutte le liste civiche presenti nella competizione elettorale. L’appuntamento è a partire dalle 16.
Per l’associazione di categoria, questo evento è una vera e propria occasione per un confronto democratico e aperto, nel rispetto del pensiero politico e dell’appartenenza partitica di ognuno. I candidati si confronteranno con i dirigenti di Confesercenti e con gli operatori delle attività produttive associati, i quali avranno la possibilità di sottolineare alcuni argomenti legati alla valorizzazione e rilancio di tutto comparto produttivo del territorio, che potrebbero essere inseriti nei programmi elettorali. Tutti argomenti contenuti nel documento programmatico che sarà consegnato ai candidati. «Si tratta di un documento strategico», si legge in una nota di Confesercenti, «per sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle attività imprenditoriali in un momento cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in particolare alle Pmi) il mondo 4.0, la crescita e l’occupazione, in particolare quella giovanile». Per Confesercenti si tratta di «obiettivi imprescindibili», conclude la nota, «senza i quali non sarà possibile contrastare disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare, ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica». (u.c.)

