Svolta per l’Iper no a 55 licenziamenti ma restano i tagli

6 Dicembre 2014

Incontro tra proprietà, sindaco e rappresentanti dei lavoratori I sindacati: «Fermato il piano, ma dobbiamo ancora trattare»

SANT’ANGELO. Gli esuberi ci sono, all’Iper di Città Sant'Angelo, così come c’è la crisi, ma l’azienda non licenzierà il personale. La buona notizia è arrivata ieri mattina nel corso dell’incontro voluto dal sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, con i vertici della Finiper e i sindacati. Rientra dunque l’allarme suonato nelle scorse settimane quando l’azienda, con il vertice locale, aveva incontrato i rappresentanti dei lavoratori e ha annunciato 55 esuberi da fronteggiare con lo strumento del licenziamento. I sindacati hanno subito alzato un muro, respingendo con forza questa ipotesi e ponendo, di fatto, il problema a livello nazionale.

Al resto ci ha pensato Florindi che ha accolto l’invito dei sindacati a fare da mediatore e ha convocato la riunione di ieri. C’erano i massimi rappresentanti di Finiper, e cioè il direttore generale Christophe Mosca, il capo area Patrick Charreton, la direttrice del punto vendita di Città Sant’Angelo Michela Bettoni e l’ex capo-area Giampiero Lanzarotti mentre per i sindacati c’erano Davide Frigelli e Leonardo Piccinno per la Fisascat Cisl, Lucio Cipollini per la Filcams Cgil e Mario Miccoli per la Uiltucs, oltre ai rappresentanti dei lavoratori interni.

«Ci hanno assicurato», dice Frigelli, «che non hanno intenzione di licenziare e le criticità esistenti saranno gestite seguendo altre vie. Registriamo dunque che, dopo la nostra presa di posizione, c’è stata una grande apertura da parte di Finiper, che comunque avverte la crisi e parla di esuberi, ma c’è la disponibilità di massima a non ridurre il personale». Frigelli ci va cauto perché la trattativa vera e propria si aprirà solo nei prossimi giorni,quando mercoledì alle 10 si terrà un incontro tra sindacati e azienda proprio per disegnare il percorso da seguire, considerato che a fine anno scadono i contratti di solidarietà. Di fatto, però, l’incontro ha fatto emergere un notevole passo indietro se non un chiaro dietro-front da parte dell’azienda rispetto ai primi annunci catastrofici. «Sono state anche smentite», aggiunge il sindaco Florindi, «le voci che cominciavano a diffondersi sulla vendita dell’Iper. Nessun licenziamento e nessuna vendita, ci è stato assicurato. Finiper tiene a questa realtà e cercherà di non tagliare il personale, e spero che mercoledì si chiuda tutto per il meglio, anche per assicurare la giusta serenità ai dipendenti in un periodo di festa». Il sindaco è «soddisfatto» della riunione perché è «uscita fuori la verità» ed era la verità che in cuor suo sperava di ascoltare perché «l’Iper è un patrimonio di questo territorio, è una realtà esemplare, ha sempre investito e partecipa a tutti i livelli alle attività del paese. È una signora azienda e qui si sono trovati a casa loro».

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