Svuotano una casa ma la proprietaria li fa subito arrestare

19 Giugno 2014

Due campani bloccati dai carabinieri per furto aggravato mentre tentavano la fuga a Marina di Città Sant’Angelo

MONTESILVANO. Hanno divelto il portone d’ingresso e dopo essersi introdotti in un appartamento al terzo piano hanno cominciato a rubare tutto quello che c'era all'interno. Ma la solerzia della proprietaria della casa che, dopo essersi accorta di quanto stesse accadendo all'interno delle sue mura domestiche, ha tempestivamente chiamato il 112 e allertato i carabinieri della compagnia di Montesilvano, ha permesso di far arrestare i due ladri e di recuperare tutti gli oggetti trafugati.

Le manette sono così scattate, dopo l'arresto in flagranza di reato di furto aggravato in abitazione in concorso, ai polsi di due campani: Vincenzo De Clemente, 42 anni nato a Napoli, e Raffaele Guida, di 41, sempre originario del Napoletano, entrambi già noti alle forze dell'ordine dell'area campana visto che alle spalle hanno un nutrito curriculum con numerosi precedenti penali per svariati reati.

Gli uomini dell'Arma, agli ordini del tenente Christian Petruzzella, dopo la chiamata della proprietaria dell'immobile, sono entrati in azione alle due della notte, tra martedì e ieri, riuscendo a intercettare, giusto in tempo, i due malviventi che sono stati fermati e tratti in arresto mentre stavano tentando una fuga a piedi nella zona di Marina di Città Sant'Angelo, in una zona non distante dall'appartamento svaligiato pochi minuti prima.

Una volta che si sono resi conto dell'arrivo delle forze dell'ordine, per fuggire i due malviventi si sono arrampicati alla canalina del gas esterna del palazzo. Dentro la casa, i due campani avevano rubato e portato via vari capi d'abbigliamento e calzature di marca, oltre a un videogioco portatile.

In totale, il valore di questa merce ammontava a oltre mille euro. Tutti gli oggetti sono stati immediatamente recuperati dai carabinieri e restituiti alla proprietaria della casa. Nel corso della perquisizione i due sono stati trovati in possesso anche di un grande cacciavite, di un paio di guanti e di una torcia, attrezzi che secondo gli investigatori sarebbero stati usati nel furto .

Entrambi, già ieri, sono comparsi davanti al giudice con rito direttissimo. (l.z.)

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