Sì a un grande parco nell’area di risulta

La giunta approva lo studio di fattibilità. Civitarese: «La prossima settimana il voto in Consiglio»
PESCARA. Il progetto di riqualificazione delle aree di risulta fa un altro passo in avanti. Ieri sera, la giunta ha approvato lo studio di fattibilità, cioè una serie di documenti che vanno dal capitolato, allo schema di contratto, dal piano finanziario agli elaborati progettuali. «Conto di portare lo studio all’esame del consiglio comunale entro la prossima settimana», ha affermato l’assessore all’urbanistica Stefano Civitarese.
Il progetto ruota attorno all’ipotesi di un parco centrale, con interramento delle attività infrastrutturali e restituzione dei 7 ettari centrali alla funzione di verde pubblico. «Ciò determina», viene spiegato nella relazione progettuale, «un sicuro effetto positivo e costituisce di fatto ad una vera e propria bonifica del sito che garantirebbe, con la rimozione di limitati volumi di suolo, in particolare nella zona ex deposito locomotive, la bonifica indiretta della falda e la piena usabilità del sito alla nuova funzione».
«Inoltre», è scritto ancora, «il progetto del bosco urbano, fornirà notevoli benefici, sia dal punto di vista ecologico, quali la connettività ecologica, la mitigazione dell’isola di calore urbana, il sequestro del carbonio, la cattura delle polveri sottili e di altri inquinanti aerodispersi, la protezione del territorio, sia dal punto di vista sociale. Il progetto, in accordo con gli strumenti di programmazione e pianificazione di settore, è finalizzato alla riqualificazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria a grande parco urbano, dal quale deriveranno numerosi vantaggi sotto il profilo ambientale e della qualità della vita e del benessere. Il progetto di questo grande polmone verde, implicherà dal punto di vista ambientale la riduzione del carico di inquinanti emessi dalle auto e dal trasporto pubblico su gomma, con evidente abbattimento dei livelli di inquinamento acustico e atmosferico».
Il progetto, quindi, prevede la realizzazione di un parco composito di circa 7 ettari, in cui potranno trovare posto anche strutture commerciali leggere (padiglioni); la razionalizzazione dei parcheggi esistenti da collocarsi in due silos posti ai margini dell’area (1.600 posti) e in un interrato vicino alla stazione (400 posti); la realizzazione dei terminal bus urbani ed extraurbani e di due edifici privati di ricucitura del tessuto urbano esistente, posti alle estremità nord e sud dell’area. Un tratto di strada vicino alla stazione verrà interrato per realizzare un’isola pedonale di collegamento con corso Umberto. Il costo delle opere si aggira sui 50 milioni, di cui 12 sono coperte dal Masterplan regionale e il resto a carico del soggetto privato cui sarà affidata la gestione ventennale delle attività a tariffa (parcheggi, spazi commerciali e di servizio al verde).
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