«Sì ai moduli provvisori per il Marconi»

Penne, D’Alfonso conferma il finanziamento di 1,1 milioni di euro per risolvere il problema dei doppi turni da settembre
PENNE. L'istituto tecnico Marconi, di Penne, avrà i moduli scolastici provvisori entro settembre. A confermare il reperimento delle risorse economiche necessarie, un milione 100mila euro, è intervenuto ieri mattina a Penne, nel corso di un'assemblea scolastica tenutasi al palazzetto dello sport di contrada Campetto, il presidente della Regione Luciano D'Alfonso.
«Martedì», ha detto D’Alfonso dinanzi a studenti, professori e genitori intervenuti all’assemblea, «ci sarà l'atto tipico col quale deleghiamo al Comune di Penne la scelta del contraente. Il ministero ci restituirà una parte di queste risorse, per aver sostenuto un investimento che non ci toccava, e noi le metteremo a disposizione del circuito dell'edilizia scolastica di Penne. Il Comune di Penne ha già individuato il sito più idoneo per posizionare i moduli». «Non ritengo di aver fatto ancora nulla di straordinario», ha proseguito il presidente della Regione, «mi metterò un bel voto solo quando avremo determinato il ripristino del cantiere per la ristrutturazione della scuola originaria. Una città bella come Penne si rispetta se ha spazi di educazione scolastica e lavoro. Di edilizia scolastica, purtroppo, per troppi anni non si è mai parlato. Farò in modo che, dopo Sulmona, anche Penne ed Atri entrino nel piano “Casa Italia”, per avere risorse in materia di edilizia scolastica».
Dal 18 gennaio scorso, gli studenti dell'istituto Marconi vivono una situazione di disagio. A causa dell'interdizione della storica sede centrale di via Martiri Pennesi, dopo il crollo parziale del tetto, hanno iniziato una fastidiosa e complicata turnazione. Circa 400 studenti si dividono la piccola sede succursale di San Giovanni con turni mattutini e pomeridiani. «I moduli», ha sottolineato la preside del Marconi Angela Pizzi, «saranno in legno in un'unica struttura capace di accogliere una quindicina di aule, due laboratori di informatica, uno di chimica e un'aula magna oltre agli uffici di presidenza e segreteria. Il sito scelto è quello del parcheggio tra l'hotel dei Vestini e il terminal bus Ambrosini. Io sono molto soddisfatta per la soluzione trovata, perché finiranno finalmente i doppi turni ed i disagi».
Non tutti, però, sono soddisfatti delle soluzioni trovate. Il consigliere d'opposizione del Comune Ennio Napoletano ha sollevato diversi dubbi e perplessità sull'operazione. «Non conosciamo con precisione l'area dove le strutture sorgeranno», ha detto Napoletano, «ma se dovesse essere confermato al piazzale del Terminal Ambrosini, riteniamo tale soluzione inadeguata, per problemi di spazio e poi perché l'amministrazione non ha ancora definito dove dislocherà la stazione dei pullman che transitano. Per un progetto provvisorio, inoltre, ci sembra elevata la spesa di un milione 100mila euro. Siamo critici, inoltre, sui tempi di realizzazione. Difficilmente i ragazzi potranno rientrare in aule idonee per settembre, occorre infatti ancora presentare una progettazione definitiva e cantierabile, indire una gara e ottenere le autorizzazioni».
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