Sì al nuovo progetto per l’area di risulta Ora la gara d’appalto

Il consiglio approva l’ultimo documento prima del bando Masci: «Giornata storica». Il Pd vota a favore, M5S contro
PESCARA. Ieri il consiglio comunale, presieduto da Marcello Antonelli, ha approvato, anche con i voti favorevoli del centrosinistra, una modifica al Documento unico di programmazione per inserire il nuovo progetto per l’area di risulta. Contrario, invece, il Movimento 5 Stelle. Si tratta dell’ultimo passaggio prima dell’avvio di una gara europea per la scelta del partner privato che dovrà realizzare le opere in cambio della gestione per 18 anni dei parcheggi nell’area di risulta e nel quadrilatero centrale.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Carlo Masci. «Oggi è una giornata storica per Pescara», ha detto il primo cittadino, «abbiamo approvato in consiglio comunale l’ultima delibera sulla riqualificazione dell’area di risulta prima del bando europeo, che sarà pubblicato tra qualche giorno». «Ho voluto ricordare, non senza commozione», ha aggiunto Masci, «l’ex sindaco Carlo Pace, l’ex sottosegretario Nino Sospiri e l’ex assessore Lucio Candeloro, tre persone che hanno dato l’anima affinché quell’area ferroviaria dismessa, al centro della città, diventasse patrimonio dei pescaresi. Oggi gioiscono con noi per questo grande traguardo». Il bando resterà aperto per 150 giorni. L’esame delle offerte avverrà tra dicembre e febbraio dell’anno prossimo. Tra marzo e aprile ci sarà l’aggiudicazione. Tra maggio e giugno 2022 l’approvazione del progetto definitivo e la stipula del contratto. Tra luglio e settembre l’approvazione del progetto esecutivo. L’avvio dei lavori, dopo la bonifica dell’area, è previsto a maggio 2023.
Il nuovo progetto, modificato in diversi punti rispetto a quello adottato dalla precedente amministrazione comunale, si basa su alcuni punti essenziali: un grande parco verde, parcheggi a silos, interrati e in superficie, spazi culturali, un terminal bus e una nuova viabilità intorno alla stazione centrale. La spesa prevista per realizzare questi interventi è di 56 milioni di euro.
Partiamo dalla viabilità. «Al fine di evitare quanto più possibile le interferenze con le attività del parco», si legge nella relazione al progetto, «andrà previsto l’interramento in trincea di una parte del tracciato (davanti alla stazione, ndr), tale da garantire il transito dei veicoli, l’accesso al parcheggio interrato e alle aree di sosta dei pullman extraurbani».
In corrispondenza dell’asse di corso Umberto, al centro dell’area di intervento, dovrà essere posizionato un parcheggio seminterrato con 400 posti auto. Sono poi previsti due silos per i parcheggi di 25 metri, a nord e a sud, con 1.900 posti auto. Saranno anche realizzati 100 box auto da mettere in vendita. A sud verrà costruito un edificio a carattere residenziale con un’altezza massima di 25 metri. Invece, il parco centrale avrà una superficie di 6,6 ettari, di cui mille quadrati saranno destinati ad uso commerciale e/o di servizi.
Critico il Movimento 5 Stelle. «Si tratta della privatizzazione del centro cittadino», hanno detto i consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo, «c’è la volontà di intestarsi un progetto che farà le fortune di tutti, tranne dei pescaresi».
Diverso il commento del Pd: «Due anni dopo aver attaccato il progetto in consiglio nel 2018, oggi il centrodestra ha approvato lo stesso elaborato dalla giunta Alessandrini».
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