«Sì al supermercato al posto del parcheggio»

Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar e dà il via al nuovo insediamento in via Bologna
PESCARA. Si ribalta completamente lo scenario per la realizzazione di un nuovo supermercato in centro, al posto del parcheggio di via Bologna-via Gioberti. Il via libera, dopo il no iniziale del Tar Abruzzo, è arrivato dal Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso proposto in appello dalla International Real Estate Society srl, e riformato la sentenza del Tribunale amministrativo di Pescara del 9 aprile 2019. Con quella sentenza il Tar aveva imposto uno stop alla creazione del punto vendita, accogliendo il ricorso di due attività vicine e cioè le società che rappresentano i supermercati a marchio Conad e Todis. Ma ora la situazione cambia radicalmente perché, riformando la sentenza che è stata impugnata, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della International Real Estate Society, il cui progetto prevede di trasformare un immobile di sua proprietà che è attualmente composto da due piani interrati, un piano terra destinato a parcheggio (l'unico che cambierebbe) e un piano destinato a parcheggio scoperto. Quell'edificio non viene utilizzato ed è abbandonato da anni. E nel 2017 la società ha avviato l'iter, in Comune, per dar vita a un supermercato (media struttura di vendita) al posto del parcheggio. L'ok è arrivato il 23 maggio 2018, con la delibera che ha autorizzato il cambio di destinazione d’uso. Ma i supermercati vicini, che distano 150 metri e 300 metri dal parcheggio, hanno impugnato davanti al Tar la delibera e il successivo provvedimento comunale di autorizzazione del 18 luglio 2018. E così si è arrivati all'annullamento di quegli atti, dopodiché è stato proposto appello e le due società che si oppongono al nuovo supermercato hanno ribadito, tra l'altro, la mancanza di un interesse pubblico nel rilascio del permesso da parte del Comune, al centro anche del pronunciamento del Tar. Ieri è stata pubblicata la sentenza della quarta sezione del Consiglio di Stato (presidente Luigi Maruotti). E anche stavolta tutto ruota attorno all'esistenza di un interesse pubblico, e non solo privato, alla nascita del nuovo supermercato e quindi al rilascio dei titolo abilitativi. Interesse che andava valutato dal Comune. Per i giudici, il provvedimento dell'amministrazione che ha dato l'ok al nuovo supermercato, si è «basato su una congrua ed esaustiva motivazione», tenuto conto che non si prevede un aumento della superficie coperta esistente, che il supermercato sarebbe compatibile con l'assetto urbano della zona in cui sorgerebbe e comporterebbe un beneficio per la collettività, come ha sostenuto il Comune parlando del parcheggio come di un possibile «detrattore ambientale in una zona nevralgica», visto lo «scarso successo commerciale e immobiliare». I giudici hanno preso in considerazione anche le norme applicabili nel settore e hanno sostenuto che, «non sussistendo profili contrari di interesse pubblico, la destinazione di un immobile ad attività commerciale deve essere tendenzialmente assentita, favorendo la concorrenza nel relativo mercato». Sempre nell'ottica dell'interesse pubblico, in questa operazione è previsto un contributo straordinario (nell'ambito degli oneri di urbanizzazione) da erogare al Comune, pari a 298.912,35 euro, come maggior valore generato dall'intervento sull'immobile. (f.bu.)

