«Sì al vaccino: gli artigiani più a rischio»
PESCARA. Confartigianato Imprese Abruzzo rivolge un appello al presidente Marsilio, al fine inserire la categoria degli artigiani tra quelle a rischio. «Non si chiede di essere ammessi a godere di...
PESCARA. Confartigianato Imprese Abruzzo rivolge un appello al presidente Marsilio, al fine inserire la categoria degli artigiani tra quelle a rischio. «Non si chiede di essere ammessi a godere di un privilegio, ma di rispondere a un’oggettiva necessità di professionalità particolarmente esposte», commentano il presidente della Federazione abruzzese Giancarlo Di Blasio e il segretario regionale Daniele Di Marzio.
Tra le categorie citate, gli impiantisti che fanno interventi nelle abitazioni private, gli addetti alle pompe funebri, gli odontotecnici, i riparatori di elettrodomestici, gli autoriparatori. «Tali servizi», si legge nella nota, «dall’inizio della pandemia non hanno subito interruzioni, ed è necessario che vengano svolti in totale sicurezza». «Ogni giorno incontro decine di persone, negli uffici pubblici o nelle abitazioni private. Durante il lockdown, in un clima di totale panico e incertezza, sono stato chiamato a riparare un impianto in una Rsa», racconta Ercole Di Matteo, referente Confartigianato Manutentori Abruzzo. «Dovevo mettermi al riparo dai rischi del contagio, però non potevo lasciare quella struttura senza riscaldamento». «Continuiamo a ricevere solleciti», conclude la Federazione regionale, «ci auguriamo quindi che il governatore possa rispondere con buon senso ad una oggettiva necessità, fatte salve ovviamente le priorità contemplate dai protocolli».

