«Sì alle abitazioni costruite sul mare, ma non mi dimetto»

PESCARA. Ieri, l’assessore all’edilizia Loredana Scotolati è finita nell’occhio del ciclone per aver ammesso di essere favorevole alla costruzione delle case sulla riviera sud, ossia al progetto che...
PESCARA. Ieri, l’assessore all’edilizia Loredana Scotolati è finita nell’occhio del ciclone per aver ammesso di essere favorevole alla costruzione delle case sulla riviera sud, ossia al progetto che la società Pescaraporto intende realizzare nell’area accanto all’ex Cofa. Così, la sua delibera per dare il via al cambio di destinazione d’uso da uffici ad abitazioni si è trasformata in un boomerang. Il suo collega all’urbanistica Stefano Civitarese ha preso le distanze da lei, e la Scotolati si è trovata da sola a difendersi da un fuoco di fila dell’opposizione, che ha preso la balla al balzo per chiedere la sua testa quando lei ha pronunciato («scherzosamente», ha rivelato) la parola dimissioni.
Assessore, ma veramente si vuole dimettere?
«Ho fatto una battuta durante il mio intervento ed è stata interpretata malamente dall’opposizione. Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli dovrebbe prendersi un calmante. Ci dovrebbe essere più aplomb nei rapporti tra amministratori e consiglieri».
Lei è finita nel mirino perché è l’unica, finora, che si è espressa a favore del progetto di Pescaraporto. Questo non la imbarazza?
«No, non mi imbarazza affatto. Grazie a Dio siamo ancora in una democrazia e ognuno può esprimere il proprio parere nel rispetto dei cittadini. Ho ribadito in commissione che l’interesse pubblico di questa delibera è rappresentato dall’obiettivo di creare sviluppo e nuova occupazione. Con la legge Sblocca Italia del governo è emerso anche un interesse economico per l’ente, cioè il cambio di destinazione d’uso di un’area è legato al pagamento, da parte del privato di un contributo».
Ma ci spiega perché lei è favorevole all’intervento, quando tutta la maggioranza, compreso il sindaco Alessandrini, si sono detti contrari?
«Si tratta di pochi appartamenti che non creano conflitto con l’ambiente circostante. Inoltre, la realizzazione di quel progetto non contrasta con gli obiettivi che l’amministrazione si è data per quella zona».
L’opposizione adesso la invita a dare seguito alla volontà di dimettersi.
«Non ho alcuna intenzione di dimettermi. Comunque, non c’è problema, io posso lasciare l’incarico in qualsiasi momento, anche perché non sono stata candidata alle elezioni ed eletta».(a.ben.)
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