Sì della giunta al bilancio è subito lite in Forza Italia

19 Settembre 2014

Maragno e gli assessori approvano i conti senza informare la maggioranza e Comardi già minaccia le dimissioni da capogruppo: clima teso nel centrodestra

MONTESILVANO. Problemi in vista per la maggioranza del sindaco Francesco Maragno alle prese in questi giorni con il primo vero scoglio dall’inizio del mandato: il bilancio di previsione 2014. Ma l’approvazione del documento da parte della giunta, avvenuta mercoledì pomeriggio, sembra aver sollevato le rimostranze del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Deborah Comardi. Seppure nulla sia stato ancora ufficializzato e non vi siano conferme da parte della diretta interessata, che ieri ha preso regolarmente parte a una riunione dei capigruppo, secondo alcune indiscrezioni la giovane consigliera avrebbe comunicato al sindaco, ai suoi colleghi di partito e al coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri, la volontà di rimettere nelle mani del partito l’incarico da capogruppo. All’origine della presa di posizione della Comardi ci sarebbe la mancata presa visione del bilancio, da parte della maggioranza, prima del passaggio in giunta. Bilancio che approderà sui banchi del consiglio, invece, martedì 30 settembre mentre è fissato a giovedì prossimo il termine massimo per la presentazione degli emendamenti.

Non conferma né smentisce la maretta il sindaco Maragno che tuttavia minimizza: «Si tratta di uno schema confezionato dal dirigente del settore che verrà presentato nei prossimi giorni alla maggioranza nel corso di una riunione durante la quale i consiglieri potranno avere tutte le spiegazioni di cui hanno bisogno», assicura. «È bene sottolineare, inoltre, che la deliberazione è ancora emendabile anche se i margini sono decisamente limitati. Siamo, infatti, di fronte a un bilancio ingessato per mancanza di risorse». Nessuna anticipazione, poi, sui contenuti del documento se non che la situazione delle casse comunali appare decisamente «critica». Maragno rivela, infatti, che l’ente ha già dovuto chiedere anticipi alla Cassa depositi e Prestiti pari a 7 milioni di euro per far fronte a una grave mancanza di liquidità. Maggioranza e opposizione si troveranno, dunque, a fare i conti ancora una volta con una coperta troppo corta e sarà allora che emergerà con chiarezza l’impronta politica della nuova amministrazione.

Antonella Luccitti

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