Tagli ai Comuni, c’è anche Penne Il sindaco: dovremo ridurre i costi

19 Luglio 2024

PENNE. La mannaia dei tagli pubblici non risparmia i comuni abruzzesi. Nei giorni scorsi l’Ali, l’associazione delle autonomie locali, ha elaborato i dati della direzione finanza locale del Ministero...

PENNE. La mannaia dei tagli pubblici non risparmia i comuni abruzzesi. Nei giorni scorsi l’Ali, l’associazione delle autonomie locali, ha elaborato i dati della direzione finanza locale del Ministero dell'Interno. Tra i 305 Comuni abruzzesi colpiti, c’è anche Penne. Per il capoluogo vestino nel 2024, il segno meno tocca quota 46.139 euro alla voce minori trasferimenti e 15.780 euro per la spending review informatica. Per gli enti locali ci sarà bisogno di fare di conto per far quadrare i bilanci e mantenere i servizi per l’utenza. I minori trasferimenti potrebbero comportare una minore capacità per la manutenzione ordinaria del patrimonio viario e per gli eventi culturali. I tagli informatici, invece, arrivano come un boomerang nell'ottica di una modernizzazione dei sistemi digitali e in ottica di dare piena attuazione alle misure e alle finalità del Pnnr. Di fronte a questa situazione, non nasconde le sue preoccupazioni il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci. «Sono tagli inopportuni che pesano soprattutto sui bilanci dei Comuni piccoli e medi come Penne», osserva il sindacoche ha manutenuto anche la delega al bilancio. «Dal 2020 a oggi abbiamo fronteggiato, come tutto il Paese, un’inflazione galoppante e un incremento dei prezzi per le materie energetiche che non sono più ritornati ai valori pre-crisi Ucraina; inoltre stiamo gestendo aumenti contrattuali dovuti al personale comunale. La spesa sociale nei nostri Comuni è esplosa negli ultimi anni a causa della fragilità economica dei nuclei familiari messi a dura prova dalla pandemia che ha lasciato ferite profonde (sono oltre 300 le famiglie segnalate dal settore sociale del Comune di Penne perché bisognose di aiuto). Non possono pagare sempre le istituzioni di prossimità. Molti comuni non avranno la capacità di assorbire questi tagli. Per il Comune di Penne», aggiunge Petrucci, «avremo minori trasferimenti per oltre 46mila euro. Saremo costretti a ridurre i costi per la manutenzione ordinaria del patrimonio viario e per gli eventi culturali e ludici. Cercheremo, almeno in questa fase, di evitare i tagli alla spesa per i servizi sociali. Sarebbe assurdo. Chiedo al Presidente di Anci Abruzzo di proporre sui tavoli nazionali alcune proposte tra cui la riduzione della percentuale degli accantonamenti del Fcde, tali da consentirci di fronteggiare lo scenario drammatico che questi minori trasferimenti comporteranno per i prossimi 5 anni».