«Tagli alle tasse per rilanciare le imprese»

17 Settembre 2022

Confartigianato presenta un pacchetto di richieste ai candidati abruzzesi per aiutare la categoria

PESCARA. Incentivi per migliorare la competitività, definire politiche per la sostenibilità, introdurre misure per ridurre la pressione fiscale, puntare sulla digitalizzazione, interoperabilità e standardizzazione per innovare le pubbliche amministrazioni e poi rispettare i termini per cogliere le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Sono alcune delle istanze che Confartigianato Abruzzo ha predisposto in vista delle elezioni del 25 settembre. L'organizzazione che rappresenta l'artigianato ha sottoposto ai candidati abruzzesi, attraverso un calendario serrato di incontri fissati tra ieri e mercoledì prossimo, un pacchetto di 10 proposte «per costruire un Paese e una regione a misura di artigiani e piccole imprese, sollecitando un impegno concreto al fine di rimuovere gli ostacoli che impediscono la crescita degli imprenditori e allo scopo di creare le condizioni per una rapida ripresa economica», spiegano da Confartigianato Abruzzo. «Ai candidati chiediamo di porre l’artigianato e le micro e piccole imprese, che in Italia rappresentano il 99,4 per cento del tessuto produttivo e danno lavoro al 64 per cento degli occupati, al centro degli interventi per rilanciare la competitività, e di ri-orientare l’attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico, coesione sociale», analizzano il presidente Giancarlo Di Blasio e il segretario regionale Daniele Di Marzio.
Tra i temi prioritari inseriti nel Manifesto l'alleggerimento delle tasse e la riforma della burocrazia in linea con l’Eurozona; il potenziamento della formazione tecnico-professionale e l’agevolazione del reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese per puntare a ottenere un lavoro di qualità. Inevitabile il riferimento al caro bollette e la conseguente necessità di ridurre i costi di gas e luce, per incrementare la competitività delle Pmi attraverso la riduzione dei costi di elettricità e gas, sostenendo investimenti sulle energie rinnovabili e mantenendo gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici. Tra le priorità anche lo sviluppo delle imprese artigiane nei piccoli Comuni e nelle aree interne e montane, promuovendo filiere turistiche sostenibili.(m.pa.)
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