Tagliati 30 posti alla colonia Interrogazione della Toppi

MANOPPELLO. Il Comune taglia i posti per la colonia estiva dei ragazzi. Dai 160 dello scorso anno, quest'anno ne sono stati offerti 120, con il risultato che almeno 30 bambini, un quinto dei...
MANOPPELLO. Il Comune taglia i posti per la colonia estiva dei ragazzi. Dai 160 dello scorso anno, quest'anno ne sono stati offerti 120, con il risultato che almeno 30 bambini, un quinto dei richiedenti, sono rimasti fuori. Se ne dolgono le consigliere di opposizione del gruppo L'alternativa Barbara Toppi e Antonella Faraone: «Fra gli esclusi, oltre che gli ultimi ad aver presentato la domanda, anche molti bambini non residenti che frequentano le scuole di Manoppello e la cui ammissione era subordinata all'avanzo dei posti messi a disposizione. Per questi ultimi la beffa è stata ancora maggiore: alcuni di loro si sono ritrovati esclusi anche dalle colonie organizzate dai Comuni di residenza perché frequentanti la scuola in altro Comune».
Ma con l'inizio della colonia, un'altra sorpresa: gli accompagnatori dei bambini non sono i volontari della Protezione civile «come era previsto nella delibera di giunta», dicono le consigliere, «ma ragazzi selezionati ed assunti dalla cooperativa Mani tese, benché agli atti del Comune ad oggi non vi è traccia di nessun provvedimento di affidamento del servizio». Come gruppo consiliare, Toppi e Faraone hanno preparato un'interrogazione all'assessore delegato Giulia De Lellis per sapere a che titolo Mani tese stia svolgendo il servizio e quali sono i criteri utilizzati per scegliere gli accompagnatori. E per conoscere il motivo per cui il Comune, che è capofila del nuovo ente d'ambito sociale di zona, «non abbia cercato di organizzare la colonia insieme ad altri Comuni, come si faceva in passato, ammortizzando così le spese che, dall'arrivo di De Luca, si sono più che raddoppiate. Riteniamo che l'amministrazione si debba attivare per aumentare il numero dei posti disponibili e consentire di partecipare al prossimo turno di colonia (metà luglio) anche ai bambini rimasti fuori». «Sarebbe opportuno», concludono, «come chiedono tanti genitori, che si pensasse di organizzare anche attività per adolescenti e non solo per i più piccoli».
Walter Teti
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