Taglio agli stipendi di sindaco e giunta

6 Agosto 2015

Il primo cittadino e i suoi assessori si riducono l’indennità del 20% abbassando la spesa complessiva a 140mila euro l’anno

MONTESILVANO. Riduzione del 20% delle indennità di carica per la giunta comunale. Il taglio degli stipendi mensili del sindaco e dei suoi 7 assessori è stata licenziata dallo stesso esecutivo, ieri mattina, durante l’approvazione dello schema di bilancio preventivo. «Nel documento» spiega Francesco Maragno, «è prevista la riduzione delle indennità, che verrà ratificata con un’apposita delibera di giunta che approveremo nei prossimi giorni, così che già dal 1 settembre prossimo questi tagli diventeranno effettivi».

Conti alla mano, l'iniziativa comporterà un risparmio per le casse dell'ente di circa 3 mila euro mensili e di 35 mila euro annuali, portando il costo complessivo delle indennità di carica a circa 140 mila euro l’anno. Analizzando nel dettaglio le indennità dei singoli esponenti della giunta, ogni mese, l'ente risparmierà circa 342 euro per il sindaco, che da 1.714 euro passerà a 1.371 euro lordi; circa 2.057 euro complessivi per gli assessori Leo Brocchi, Maria Rosaria Parlione, Paolo Cilli, Valter Cozzi e Lucia D'Onofrio, che rinunceranno ai precedenti 2.057 euro per percepirne, dal primo settembre, 1.646 euro lordi ciascuno; e, infine, circa 514 euro complessivi per gli assessori Caterina Verrigni e Ottavio De Martinis, che da un'indennità di 1.285 euro (inferiore rispetto al resto della giunta per motivi lavorativi) percepiranno d'ora in avanti circa 1.028 euro lordi ciascuno. Dopo le sollecitazioni, finora mai accolte, da parte degli esponenti delle opposizioni, primo fra tutti il consigliere Anthony Aliano, sulla necessità di ridurre le indennità di carica dell'esecutivo in un'ottica di spending review, la giunta ha deciso quindi di «mettere mano al portafoglio». A richiedere a gran voce un simile provvedimento, nei giorni scorsi, erano state anche le famiglie alle prese con il rincaro mensa e trasporto scolastico.

«La grave crisi economica sta martoriando i montesilvanesi e le riduzioni dei trasferimenti statali ai Comuni rendono difficile ogni tipo di iniziativa», prosegue il sindaco. «In coerenza con lo spirito di sacrificio che viene quotidianamente richiesto ai cittadini abbiamo ritenuto giusto che anche la politica desse un esempio. Non si tratta certamente di un gesto risolutivo di tutti i problemi, ma è un segnale forte che quest’amministrazione vuole dare alla città. Insieme agli assessori», afferma Maragno, «vogliamo dimostrare di essere a sostegno di tutti i montesilvanesi e di lavorare esclusivamente nell’interesse della collettività».

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