Taglio del nastro e subito crepe e rattoppi

Lesioni sulla Variante Est di Penne realizzata con 5 milioni di euro in 17 anni e inaugurata a ottobre
PENNE. La Variante Est di Penne, la bretella che collega la statale 81 con l'ex provinciale 151, ha già iniziato a mostrare crepe e incrinature sull’asfalto. Appena dopo l'ex mattatoio comunale, il manto stradale della nuova circonvallazione è stato già rattoppato ed è evidente come la strada, per un breve tratto, accusi un leggero dislivello.
E pensare che il nuovo asse viario, lungo 1.680 metri lineari e con una piattaforma stradale di 8,50 metri, è stato atteso ben 17 anni. Appena 7 mesi fa, il 23 ottobre scorso, intervennero al taglio del nastro il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, e tanti amministratori comunali e provinciali che nel tempo hanno seguito il complesso e lungo intervento: l'attuale consigliere provinciale ed ex presidente della Provincia Guerino Testa, l'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Roberto Ruggieri, gli ex sindaci di Penne Lucio Marcotullio e Paolo Fornarola, il consigliere regionale Alberto Balducci e tanti altri.
La prima delibera d'appalto risale al 17 dicembre 1998, quando l’allora giunta provinciale guidata da Luciano D’Alfonso decise, su sollecitazione dell’allora sindaco di Penne Marcotullio, di avviare i lavori di variante nell’abitato di Penne con la creazione di una circonvallazione esterna di raccordo tra l'ex provinciale 151 e la Ss 81. La bretella nelle intenzioni avrebbe dovuto snellire il traffico veicolare nel centro abitato e permettere un rapido collegamento tra la statale 81 e l'ex provinciale 151. In 17 anni i lavori sono stati a lungo fermi e bloccati per via di un ricorso. Intrapreso dalla Saceb, in proprio e quale capogruppo Rti con Di Persio Costruzioni srl e Co.Ge.Pri srl, l'intervento è stato concluso dalla Colanzi Costruzioni, dopo che nel 2013 una sentenza del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell'impresa arrivata seconda nel bando. L'importo complessivo dei lavori, che comprendevano altri interventi nella zona viaria vestina, è stato di 4 milioni e 750mila euro.
A preoccupare adesso sono le difficili condizioni dei terreni intorno alla Variante Est. La zona della Portella così come la strada di contrada Planoianni che passa proprio sotto la nuova bretella, sono da anni vittima di un violento dissesto idrogeologico. La strada comunale Planoianni è ridotta a un colabrodo, con frane e smottamenti lungo tutto il percorso che un anno fa hanno costretto l'Aca a realizzare condutture idriche esterne al manto stradale. Alcune case sono state addirittura lesionate dall'incedere dei movimenti franosi in atto soprattutto negli ultimi anni.
Francesco Bellante
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