Taglio del Tgr Rai della notte, è scontro

10 Gennaio 2022

L’Usigrai: «Un colpo all’informazione abruzzese». L’azienda: «In Italia assumiamo 90 giornalisti»

PESCARA. “Armati” di lumini tagliano a fette la gelida e piovosa serata pescarese per rivendicare il diritto a fare informazione. Va in onda con un flash mob la protesta di giornalisti, tecnici e impiegati della sede Rai di Pescara. In via De Amicis sono circa venti, numero massimo concordato con la questura per quello che è tecnicamente un sit-in statico, rigorosamente con mascherine. Una protesta silenziosa, per “cantare il requiem” del Tgr della notte, tagliato dall’azienda. Come sottolineato nel comunicato ufficiale dell’Usigrai, quella di sabato sera è stata l’ultima edizione della notte del Tgr. «Lo ha deciso la Rai», specificano, «per razionalizzare i costi. Un risparmio che, a conti fatti, si riduce però ad una manciata di maggiorazioni serali per giornalisti, tecnici e segreteria. Basterebbe accogliere la nostra proposta di anticipare il Tg alle 22.30 per ottenere lo stesso obiettivo. Altro che sprechi, quelli sono altrove e li abbiamo denunciati, all’amministratore delegato: manca evidentemente il coraggio di affrontarli e preferisce misure di bandiera. Resterà un presidio, così lo definisce l’azienda, che per come è stato organizzato, abbassando di pochissimo i costi, non potrà più parlare al territorio, rispondere alle emergenze, e persino semplicemente sostenere un collegamento sulle testate nazionali».
Secondo l’Usigrai, siamo in presenza di «un preoccupante arretramento del servizio pubblico, imposto senza alcun confronto sindacale. Le giornaliste e i giornalisti della Rai continueranno comunque a fare del loro meglio per tenervi informati», chiude rivolto ai telespettatori.
Immediata la replica aziendale. «In anni di rivoluzione tecnologica e di difficoltà economiche per tanti cittadini, la Rai è chiamata a rinnovare se stessa. Farlo significa anche razionalizzare sempre meglio l’impiego dei fondi dell’Azienda. È un dovere verso gli utenti che pagano il canone e verso se stessa. Non vi sarà alcun arretramento del servizio pubblico. Nella notte le notizie locali di particolare attualità e rilievo potranno essere trasmesse tramite Rainews24, come avviene attualmente. Soltanto che questo costerà un numero minore di maggiorazioni per turno notturno rispetto a quante ne vengono retribuite adesso per un’edizione notturna della Testata giornalista regionale di 4 minuti». «Tutte le misure in atto o in programma», conclude l’azienda, «sono volte ad aumentare la qualità dei servizi. In Italia la Rai è la sola impresa editoriale che sta assumendo novanta giornalisti. L’Azienda è determinata nel voler mantenere e sviluppare gli spazi informativi, compresi quelli del Tgr che potrebbero essere incrementati senza particolari costi aggiuntivi in orari di maggiore ascolto».
L’esecutivo Usigrai sottolinea, inoltre, che «l'improvvisazione e le forzature alla fine si pagano: la terza edizione del TgR resterà in vita solo in Alto Adige. E, guarda caso, proprio alle 22.30: l'orario che l'Usigrai ha proposto per tutta il TgR».
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