«Taglio di alberi e potature selvagge»

22 Gennaio 2019

Denuncia dell’associazione Civitas Ambiente e cultura. La presidente Di Costanzo: «Manca un piano comunale del verde»

MONTESILVANO. Nella città del cemento si continuano a tagliare alberi senza alcuna valutazione tecnica, e non si pianifica alcuna attività per tutelare il verde. È questa la denuncia che arriva dall’associazione montesilvanese Civitas Ambiente e Cultura che segnala l’ennesimo taglio di alberi a Montesilvano.
«È paradossale che la terza città d’Abruzzo, che ambisce ad avere una vocazione turistica», commenta il presidente dell’associazione, Romina Di Costanzo, «manchi di un piano comunale del Verde, con un dettagliato censimento volto a definire il “profilo verde” a partire dai suoi ecosistemi naturalistici, con la previsione di interventi di sviluppo e valorizzazione del verde urbano in un orizzonte di medio-lungo periodo.
Per gestire bene una risorsa occorre conoscerla e pianificarla con attenzione e lungimiranza, soprattutto se questa risorsa è naturale, dunque dinamica e in evoluzione nel tempo». Eppure nella città adriatica sembra funzionare in maniera diversa, stando al grido d’allarme di Civitas.
«Accade che a Montesilvano», prosegue Di Costanzo, «la sorte del nostro patrimonio arboreo, in conformità a quanto stabilito dal Regolamento comunale di tutela e manutenzione del verde, sia affidata direttamente al personale dell’amministrazione comunale, o alla solerzia e all’esperienza delle imprese di manutenzione incaricate, anziché a professionisti del settore. In barba all’articolo 9 del citato regolamento, che disciplina il patrimonio storico ambientale da conservare, capita per esempio che, sul lungomare, in prossimità dei Grandi alberghi, un Pinus Pinea di circa 80 centimetri di diametro venga abbattuto senza una minima valutazione tecnica del suo valore e del suo stato».
La segnalazione riguarda il quartiere Pp1 dove in più di un’occasione i residenti hanno protestato contro la scarsa cura del verde pubblico e dove, oltre all’albero abbattuto, sono stati tagliati dei grandi rami ai danni di un altro esemplare di pino. «La soppressione degli alberi cittadini», evidenzia il presidente, «così come la potatura delle chiome senza tener conto della gerarchia delle ramificazioni, evidenziano una scarsa sensibilità verso il verde urbano che, oltre ad avere un importante valore estetico-paesaggistico, svolge funzioni climatico-ecologiche essenziali per la salute pubblica e il microclima». L’associazione, in linea con quanto accade anche nelle città europee sempre più “eco-friendly”, invita l’amministrazione comunale a prendere provvedimenti.
«Anche la legge nazionale 10/2013 introduce importanti indicazioni per gli amministratori locali circa la promozione, l’incremento e la conservazione del patrimonio arboreo esistente, specie nelle aree sensibili e a maggiore densità edilizia», ricorda Di Costanzo. «Si iniziasse dunque a pensare concretamente alla riqualificazione del paesaggio urbano e periurbano, implementando nelle aree di proprietà pubblica una forestazione urbana con specie arboree e arbustive autoctone, un mosaico di polmoni verdi che favoriscano la biodiversità ecologica urbana, creino spazi di incontro e soprattutto contrastino l’inquinamento atmosferico attraverso l’assorbimento diretto di sostanze inquinanti e l'intercettazione di particolato atmosferico, i cui continui superamenti – già uno la scorsa settimana – sono scongiurati solo dalle precipitazioni atmosferiche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA