Tamponi, crolla il tasso di positività
Ieri al 7,89%. I nuovi contagiati sono 486, in discesa anche i ricoveri. Ma c’è un’altra vittima
PESCARA. Continua il calo in picchiata del numero di contagi in Abruzzo. Il bollettino regionale di ieri segnala infatti 486 nuovi positivi, mentre il sabato precedente, a parità di condizioni, erano stati 707. Ma i numeri mostrano anche una riduzione importante del tasso di positività dei tamponi. Così l’Abruzzo non è più la regione più colpita d’Italia: ora, con incidenza di 319 casi settimanali ogni centomila abitanti, è terza dietro a Sardegna e Sicilia.
Questo, mentre continua pure la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, anche se l’Istituto Superiore di Sanità piazza l’Abruzzo al terzo posto anche per l’occupazione dei posti letto. Il dato è però riferito a diversi giorni fa e prima del calo drastico di pazienti degli ultimi giorni. Continua invece la lenta crescita dei pazienti in terapia intensiva registrata negli ultimissimi giorni. E si registra un’altra vittima nel Teramano, che porta il totale dei decessi dall’inizio della pandemia in regione a 3.316.
I CONTAGI
I 486 nuovi contagiati sono stati individuati attraverso 2.098 tamponi molecolari e 4.064 antigenici: il tasso di positività dei test è stato quindi del 7,89%, in forte riduzione negli ultimi giorni.
La provincia con più casi è stata ancora una volta quella di Chieti con 150 nuovi positivi nella giornata di ieri. A seguire l’Aquilano con 115 contagi, poi il Teramano con 100 e il Pescarese con 97. Altri cinque nuovi positivi sono provengono da fuori regione, mentre per 18 sono ancora in corso gli accertamenti sulla residenza.
LA PRESSIONE OSPEDALIERA
Al netto dei 738 nuovi guariti di ieri, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è sceso fino a quota 22.047. Di questi, sono 210 quelli ricoverati nei reparti ospedalieri di area medica, quattro in meno rispetto al giorno precedente. Sono invece 10, uno in più rispetto alle 24 ore precedenti, gli abruzzesi ricoverati in terapia intensiva.
Dice l’Istituto Superiore di Sanità, nel suo ultimo report del monitoraggio settimanale: «Cinque Regioni questa settimana si collocano ancora sopra la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti, nonostante il netto calo generale dei ricoveri. Si tratta di: Abruzzo al 17,1%, Calabria al 16,8%, Sicilia al 15,3%, Umbria al 19,6% e Valle d'Aosta al 17,6%. Nessuna regione si colloca sopra la soglia di allerta del 10% per l'occupazione delle terapie intensive, per le quali il valore più alto si rileva in Molise ed è pari a 7,7%».
Le rilevazioni dell’Iss risalgono però ai giorni scorsi: ora infatti i posti letto occupati in area medica in Abruzzo sono il 15,2% del totale, quelli in terapia intensiva il 5,5%. (l.t.)

