Tangenti Aca, patteggiano in due
Un anno e sei mesi al tenente colonnello e al geometra
PESCARA. Altri due patteggiamenti nell’inchiesta per presunte tangenti all’Aca. Durante l’udienza di ieri il tenente colonnello dell'esercito William Basciano e Salvatore Tasso, all'epoca dei fatti geometra del settore Lavori Pubblici del Comune di Montesilvano, hanno patteggiato davanti al gup Maria Michela Di Fine, rispettivamente un anno e sei mesi e un anno e sette mesi, nell'ambito del primo troncone dell'inchiesta riguardante l'operazione Shining light su presunte tangenti e appalti.
Per quanto riguarda gli altri due imputati, l'ex presidente dell'Aca Ezio Di Cristoforo e il direttore tecnico dell’azienda Lorenzo Livello, per cui si procede con il rito ordinario, l'udienza è stata rinviata al 22 gennaio 2015. Il rinvio è dovuto a motivi legati a problemi di salute dell'ex presidente dell'Aca. I fatti contestati sono relativi a un periodo di tempo compreso tra il 2010 e il 2013.
I reati contestati, a vario titolo, sono corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti. Per questa vicenda l'ex presidente dell’Aca, Basciano e Tasso, erano stati arrestati il 17 luglio 2013.
A far scattare gli arresti erano state le dichiarazioni dell'imprenditore Claudio D'Alessandro, coinvolto nei vari filoni della vicenda (Aca, Ater, Esercito, Comune di Montesilvano, Comune di Cepagatti), che diversi mesi fa ha patteggiato due anni e sei mesi e ha risarcito volontariamente la somma totale di 25 mila euro ai Comuni di Cepagatti e Montesilvano.
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