Tangenziale, il Wwf chiede bonifica rumori

25 Settembre 2018

MONTESILVANO. Risolvere il prima possibile il problema della tangenziale di Pescara che oggi vede i cittadini di Montesilvano vessati dall’inquinamento acustico e atmosferico. È quanto chiede il Wwf...

MONTESILVANO. Risolvere il prima possibile il problema della tangenziale di Pescara che oggi vede i cittadini di Montesilvano vessati dall’inquinamento acustico e atmosferico. È quanto chiede il Wwf anche alla luce della sentenza del Tar che a giugno ha visto i giudici dare ragione ai residenti, assistiti dall’avvocato Fabio De Massis, e ordinare al Comune di prendere provvedimenti entro 60 giorni. Una diffida non rispettata che ha spinto gli abitanti dei quartieri Ranalli e Villa Carmine a minacciare altre azioni legali. A dargli man forte, anche le associazioni ambientaliste.
«Il problema», sottolinea il delegato Abruzzo del Wwf Italia Luciano Di Tizio, «è che si privilegiano le esigenze del traffico e non quelle dei cittadini che hanno diritto a essere tutelati. Nel caso di Montesilvano la normativa non lascia adito a equivoci: in presenza del superamento dei limiti di legge accertati dall’Arta il Comune avrebbe dovuto operare un intervento di bonifica entro i successivi 18 mesi». Il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco: «La situazione di inquinamento che l’apertura della nuova tratta viaria avrebbe comportato imponeva una valutazione preventiva in sede di Via, così come previsto dall’articolo 8 della legge 447/95 che ha imposto l’obbligo di adeguare i progetti di modifica o potenziamento delle strade alle esigenze di tutela dell’inquinamento acustico delle popolazioni interessate. Nulla invece è stato fatto». Le associazioni ritengono, indispensabile che «Montesilvano attivi le procedure coinvolgendo i comitati, le associazioni e i cittadini». (a.l.)