«Tanto affetto per Gabriele, grazie Penne»

24 Agosto 2021

Il murale della Croce Rossa per il cameriere tra le 29 vittime di Rigopiano. Parla il fratello Francesco

PENNE. «Gabriele vive ogni giorno nei nostri pensieri e nel nostro cuore». Queste le parole di Francesco D’Angelo, gemello del cameriere pennese Gabriele, tra le 29 vittime della valanga di Rigopiano, il 18 gennaio del 2017. Gabriele, lavorava come cameriere nel resort raso a lsuolo, e nel tempo libero faceva il volontario nella Croce Rossa di Penne.
Sabato scorso alcuni suoi amici volontari hanno voluto ricordarlo con l’inaugurazione del murale in sua memoria, realizzato dall’artista Alessio D’Angelo sul muro di cinta della sede della Cri di Penne, e Francesco è stato omaggiato dalla società del Penne Calcio con una maglia e un gagliardetto della società biancorossa. Al cerimoniale, oltre ai genitori di Gabriele, e al sindaco Mario Semproni, hanno preso parte una rappresentanza dei vigili del fuoco, dei carabinieri di Penne, della protezione civile, del comitato vittime di Rigopiano e, ovviamente la Croce Rossa di Penne al completo.
«Per me e i miei genitori è stata una giornata importante. Vedere tante persone a noi vicine e percepire l’affetto che lega ancora tante persone a Gabriele ci rende orgogliosi. Viviamo ogni giorno, ogni istante nei suoi ricordi. Ha speso la sua giovinezza ad aiutare il prossimo senza indugi. Sempre in prima linea, sempre pronto a intervenire in soccorso dei più bisognosi. È dura svegliarsi la mattina e vedere che lui non c’è più, ma andiamo avanti consci della forza che Gabriele continua a trasmetterci. Mio fratello aveva un cuore grande, e il suo sorriso contagioso rimarrà per sempre nella mente di chiunque abbia avuto modo di incrociarlo», ha detto ancora Francesco D’Angelo.
E riguardo al processo Rigopiano, a quattro anni e mezzo dalla tragedia, D’Angelo commenta: «Sono passati oltre 4 anni dalla tragedia, ma noi tutti familiari delle vittime di Rigopiano vogliamo assolutamente vederci chiaro. Chiediamo che la giustizia faccia il suo corto in modo lineare e limpido. Chi ha sbagliato, chi poteva salvare i nostri angeli deve rispondere delle proprie responsabilità. Intanto, per la giornata che si è svolta sabato in ricordo di Gabriele ringrazio tutti gli intervenuti: dai vigili del fuoco ai carabinieri, dagli uomini della protezione civile agli amici e volontari della Croce Rossa», conclude Francesco D’Angelo.
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