Tari, corsa ai pagamenti: sabato scade la prima rata
Sono 3 le quote annuali, mentre il versamento unico è previsto entro il 31 agosto Sconti e agevolazioni per le famiglie e per le attività bloccate durante il Covid
PENNE. È partita la corsa contro il tempo per il primo appuntamento dell’anno con la tassa sui rifiuti a Penne. Entro sabato prossimo 31 luglio dovrà essere versata la prima rata dai contribuenti che hanno deciso di dilazionare i pagamenti. Le due successive scadenze sono fissate per il 30 settembre e il 30 novembre. Invece, chi deciderà di pagare l’imposta in un’unica soluzione dovrà farlo entro il prossimo 31 agosto. A ricordare i termini per i versamenti è stato ieri l’assessore al bilancio Gilberto Petrucci.
L’assessore ha anche ricordato le agevolazioni varate nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale per aiutare le famiglie in difficoltà economiche. In particolare, sono previsti dei voucher-rimborsi per i nuclei familiari con bassi redditi: quelli con reddito Isee fino a 7.500 euro riceveranno il rimborso integrale della tassa.
Gli aiuti non riguardano solo le cosiddette utenze domestiche, ma anche quelle non domestiche. Più precisamente le attività imprenditoriali che non hanno potuto lavorare durante l’emergenza Covid. Nel Regolamento per la Tari, approvato dal consiglio comunale il 28 giugno scorso, sono contenuti alcuni sconti importanti.
Ecco i principali. Riduzione pari al 40 per cento della tariffa dovuta a favore delle utenze non domestiche, le cui attività siano state interessate da chiusure obbligatorie o da restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività (associazioni senza scopo di lucro, abbigliamento, filati, commercio al dettaglio bomboniere). Riduzione pari al 30 per cento a favore delle utenze non domestiche le cui attività, pur non essendo state sottoposte a sospensione da provvedimenti governativi, siano state particolarmente danneggiate dall’emergenza sanitaria a causa di restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività (bar, parrucchieri, casalinghi).
Riduzione pari all’80 per cento a favore di palestre e associazioni sportive le cui attività siano state sottoposte a chiusura obbligatoria. Riduzione pari al 50 per cento a favore di centri estetici e benessere, ristoranti, pizzerie, pub e categorie economiche cofidicate come alberghi e agriturismi, le cui attività siano state sottoposte a chiusura obbligatoria disposta da provvedimenti governativi o da restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività.
Infine, sono previsti eventuali sconti per le utenze non domestiche, nel caso in cui dovessero emergere degli aumenti con il nuovo regime di calcolo dei costi del servizio rifiuti.
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