Tari, domani scade il termine per pagare la penultima rata

30 Settembre 2018

PESCARA. Corsa contro il tempo per pagare di nuovo la tassa sui rifiuti. Domani scade il termine per effettuare il versamento della terza rata della Tari, la penultima di quest’anno. La quarta e...

PESCARA. Corsa contro il tempo per pagare di nuovo la tassa sui rifiuti. Domani scade il termine per effettuare il versamento della terza rata della Tari, la penultima di quest’anno. La quarta e ultima si dovrà versare entro il 30 novembre. Ovviamente, chi ha già versato l’intero ammontare del tributo dovuto per quest’anno, entro lo scorso 16 giugno, non dovrà pagare nulla.
In realtà, la scadenza doveva essere oggi. Ma, dato che è un festivo, si è deciso di far slittare di un giorno, cioè a domani, il termine.
Bisogna ricordare che la Tari è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.
Sono escluse dall’imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali. Per pagare sono necessari i modelli F24 inviati dal Comune direttamente a casa dei contribuenti tra marzo e aprile di quest’anno. Qualora i modelli non siano stati recapitati, o non tengano conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo dovuto, il contribuente potrà procedere autonomamente al pagamento in autoliquidazione calcolando da solo l’importo e compilando gli appositi moduli. Per ottenere i modelli già compilati, basterà andare sul sito Internet del Comune (www.comune.pescara.it) e cliccare sull’icona «Cassetto fiscale». Registrandosi con i propri dati sarà possibile accedere alla propria posizione e ai modelli F24 da scaricare per pagare la tassa sui rifiuti.
In caso di mancato pagamento entro i termini previsti, si rischieranno, almeno sulla carta, sanzioni fino al 30 per cento dell’imposta da pagare. Ma l’assessore ai tributi Giuliano Diodati ha fatto sapere che l’ente non ha mai erogato avvisi di accertamento per tardivo versamento, specie se si tratta di un ritardo di pochi giorni.
In qualsiasi caso, i contribuenti per mettersi in regola potranno utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte entro un anno: ad esempio, lo 0,10 per cento per ogni giorno di ritardo entro 14 giorni dalla scadenza; l’1,5 per cento entro un mese; l’1,67 per cento entro 90 giorni; il 3,75 per cento entro un anno.(a.ben.)
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