Tari e Cosap, slittano le scadenze Si va verso un rinvio al 31 maggio

17 Marzo 2020

Il Comune cambierà i termini per la prima rata della tassa rifiuti e del canone per i passi carrabili Collegamenti Skype tra i consiglieri per approvare le modifiche a causa dell’emergenza coronavirus

PESCARA. Si va verso un rinvio dei pagamenti delle imposte locali in scadenza alla fine del mese. La conferma è arrivata anche ieri dall’assessore ai tributi Eugenio Seccia e dai tecnici comunali, che in queste ore stanno esaminando tutte le possibili soluzioni. Stiamo parlando della prima rata della tassa sui rifiuti (Tari) e del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) applicato ai cittadini che possiedono box, garage o utilizzano cortili condominiali per parcheggiare, alle imprese edili che effettuano interventi su aree pubbliche, agli ambulanti che occupano spazi nei mercati e agli spettacoli viaggianti.
SLITTANO I TERMINI. L’idea che sta prendendo piede in queste ore è quella di un rinvio di due mesi, ossia al 31 maggio, delle scadenze riguardanti le prime rate della Tari e della Cosap. Il pagamento di quest’ultima imposta, fissato per regolamento entro il termine del 31 gennaio, era stato già rinviato un mese e mezzo fa dopo la decisione della giunta di aggiornare le tariffe ai tassi Istat, rimaste congelate dal 2009. Tuttavia, non solo escluse altre soluzioni. «Stiamo lavorando a varie ipotesi», ha fatto presente ieri Seccia, «vogliamo prima verificare le norme del decreto con gli aiuti alle famiglie varato oggi (ieri, ndr) dal Consiglio dei ministri. Quindi, dopo aver esaminato bene le nuove misure, nei prossimi due o tre giorni decideremo sulle scadenze dei pagamenti delle imposte locali».
LE DIFFICOLTÀ. Ma i problemi non mancano. Un rinvio dei pagamenti al 31 maggio comporterà l’unificazione della prima e della seconda rata delle due imposte. Infatti, la scadenza della seconda rata della Tari è fissata proprio al 31 maggio. Mentre la seconda della Cosap scadrà il 30 aprile. Anche quest’ultima, dunque, subirebbe uno slittamento al 31 maggio. In questo modo, i contribuenti si troveranno a pagare due rate per ogni tributo. Una spesa non indifferente, soprattutto se si considera che molti cittadini, a causa dell’emergenza coronavirus, non stanno lavorando in questo periodo e che, almeno per il momento, non si prevedono sconti e agevolazioni per ridurre gli importi da pagare.
CONSIGLIO VIA SKYPE. Un altro problema da superare è quello della modifica delle scadenze delle due imposte. Modifiche che dovranno essere inserite nei regolamenti della Tari e della Cosap. Per questo motivo, non basterà una delibera di giunta, ma sarà necessario convocare il consiglio comunale che, però, ha sospeso l’attività in questo periodo a causa dell’emergenza coronavirus. L’ipotesi su cui stanno lavorando i tecnici del Centro elaborazione dati (Ced) del Comune è quella di effettuare dei collegamenti in streaming di tutti i consiglieri, utilizzando Skype, in modo da evitare la convocazione di una seduta nella sala consiliare. In proposito, i tecnici hanno già chiesto ai politici di comunicare i loro indirizzi mail per poter effettuare i collegamenti. Ma c’è chi si sta opponendo a questa soluzione.
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