«Tari, i conti non tornano»

18 Agosto 2015

San Giovanni Teatino, il M5s contesta le tariffe comunali

SAN GIOVANNI TEATINO. «Sulla raccolta differenziata a San Giovanni Teatino i conti non tornano». Ne è convinto il M5S, che già una volta facendosi portavoce delle lamentele dei cittadini, aveva denunciato una tassa sui rifiuti (Tari) troppo cara e sollecitato l'introduzione della tariffa puntuale.

«Il servizio di igiene urbana costa a San Giovanni Teatino, che ha una superficie di 18,19 km quadrati e 13mila 865 abitanti, circa 3,5 milioni di euro, mentre a Francavilla che ha un’estensione maggiore, 23,09 km quadrati e una popolazione di quasi il doppio, 25mila 371 abitanti, con punte in estate di 55mila abitanti, il servizio costa solo un milione in più, 4.5 milioni» attaccano i rappresentati del locale circolo M5S. «Anche quest'anno i cittadini di San Giovanni Teatino hanno ricevuto una bolletta Tari aumentata di circa il 9%. C’è qualcosa che non va e lo sosteniamo a ragion veduta». Secondo i pentastellati, con l’aumento della differenziata, il costo del servizio sarebbe dovuto diminuire: “Questa non è solo l’opinione di alcuni rompiscatole, idealisti, del M5s, bensì il frutto di studi autorevoli da cui emerge che questa strategia, se ben eseguita, fa risparmiare. In città simili alla nostra, quando aumenta la percentuale di differenziata, si riduce il costo generale dei servizi dal 10% al 30 % sui costi totali pro-capite per anno. Perché non è avvenuto a San Giovanni Teatino? Perché, invece di alleggerire i costi, ancora una volta saranno alleggerite le tasche dei contribuenti?». (g.d.l.)

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