Tari in ritardo a Pescara, concessi 15 giorni in più per pagare

22 Ottobre 2014

Non è stata ancora avviata la spedizione dei bollettini a casa delle famiglie. La scadenza è il 31 ma il Comune dà più tempo ai contribuenti per i versamenti

PESCARA. I bollettini per pagare la Tari non arrivano. Escludendo i week end, mancano solo otto giorni alla scadenza dei termini per procedere al pagamento della prima rata della tassa sui rifiuti, fissata per il 31 ottobre, e per questo continua a crescere l’apprensione tra i contribuenti, preoccupati di non fare in tempo a mettersi in regola.

Ma ieri l’assessore ai tributi Bruna Sammassimo ha assicurato che la Soget, la società di riscossione, «sta procedendo alla spedizione». I tempi, tuttavia, sono strettissimi e le fatture, precompilate con gli importi, da spedire sono ben 65mila, di cui 53mila alle famiglie e 12mila alle imprese e agli uffici. Il rischio è che possano arrivare a casa dei cittadini a ridosso della scadenza o, addirittura, dopo. Per questo motivo, l’assessore ha precisato che verranno comunque concessi 15 giorni di tempo per pagare, dal ricevimento del relativo avviso. Dopodiché, scatteranno le sanzioni. «Si ricorda», ha poi aggiunto l’assessore, «che il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 ottobre prossimo, oppure in due rate: la prima con scadenza il 31 ottobre, la seconda con scadenza il 31 dicembre e, comunque, entro 15 giorni dal ricevimento del relativo avviso».

Si può pagare agli sportelli della Soget, in via Venezia, agli uffici postali, agli istituti di credito oppure on line sul sito www.sogetspa.it.

La Tari, che sostituisce la Tares dell’anno scorso, è dovuta da chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti. Vengono escluse dalla tassa aree scoperte, pertinenziali o accessorie a locali tassabili e aree comuni condominiali. In caso di pluralità di possessori o detentori, sussiste l’obbligo in solido di tutti al pagamento. Se la detenzione è temporanea, di durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno solare, la Tari è dovuta solo dal proprietario.

I bollettini arriveranno, quindi, con l’importo già indicato. In caso di mancato ricevimento, i contribuenti dovranno rivolgersi alla Soget o al Comune. Gli uffici effettuano il calcolo sulla base delle tariffe stabilite dal consiglio comunale, tenendo conto della superficie degli immobili e del numero dei componenti il nucleo familiare (solo utenze domestiche). Si applicano le agevolazioni per alcuni casi particolari. Ad esempio, gli sconti vengono applicati alle giovani coppie con reddito Isee fino a 10.000 euro; e alle famiglie con almeno 3 figli minorenni e con reddito Isee non superiore a 12.500 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA