Tari, la metà dei residenti non ha ancora pagato
MONTESILVANO. La riscossione della Tari si è rivelata finora un fallimento. È quanto sostiene il consigliere di opposizione del gruppo Montesilvano democratica Paolo Rossi secondo cui, alla scadenza...
MONTESILVANO. La riscossione della Tari si è rivelata finora un fallimento. È quanto sostiene il consigliere di opposizione del gruppo Montesilvano democratica Paolo Rossi secondo cui, alla scadenza del 31 dicembre 2014, solo il 6,3 per cento dei contribuenti aveva effettuato il pagamento della prima rata. Quota salita al 63,8 il 20 gennaio quando i cittadini avrebbero dovuto iniziare a pensare già alla seconda scadenza. «La riscossione della prima quota avrebbe dovuto portare nelle casse comunali, entro lo scorso 31 dicembre, ben 2 milioni e 350 mila euro, un quarto del gettito complessivo pari al 9,4 milioni», commenta Rossi che accusa l’ente di incompetenza e il sindaco di «incapacità governativa». «Ma l’incasso reale è stato di soli 150 mila euro, uno scarso 6,3%, ben lontano da quanto preventivato dalla squadra di Maragno».
L’esponente dell’opposizione fornisce anche i dati relativi ai primi 20 giorni di gennaio quando i contribuenti, pagando i propri bollettini, hanno fatto salire il gettito della prima rata «a 1,5 milioni di euro, ossia il 63,8 per cento», sostiene Rossi, «quindi sempre al di sotto delle previsioni». Secondo le stime, infatti, entro il 31 gennaio il Comune avrebbe dovuto incassare, grazie alle prime due rate Tari, 4,7 milioni di euro. «Montesilvano democratica aveva invitato il Comune a far slittare di un mese il pagamento della prima rata Tari per dare un po’ di sollievo ai cittadini, già alle prese con la stangata Imu, e consentire a Maragno di organizzare al meglio la riscossione», prosegue Rossi. «La nostra proposta, però, è stata bocciata. Secondo l’assessore ai Tributi, ciò non era possibile perché il gettito portato dalla prima rata doveva coprire il costo integrale del servizio di igiene urbana, senza penali causate da ritardi nel pagamento. In realtà ciò non è avvenuto». A detta di Rossi, quindi, la riscossione è stata un flop anche a causa dei molti errori registrati dai cittadini nelle proprie cartelle: «I numeri dimostrano che l’amministrazione Maragno non ha mantenuto le promesse fatte alla città», aggiunge Rossi. «Da quando si sono insediati nelle stanze del potere sindaco e giunta sono sempre rimasti sordi alle suppliche dei cittadini. La politica di Maragno è senza cuore e senza cervello», conclude, «incapace di gestire i problemi della città, con evidenti conseguenze negative sulla qualità della vita dei montesilvanesi, ridotti come vacche da mungere». (a.l.)
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