«Tari non riscossa per un milione»

13 Aprile 2017

San Giovanni Teatino, il gruppo Sgd contesta al sindaco la gestione dei rifiuti

SAN GIOVANNI TEATINO. Un milione di euro. A tanto ammonta, secondo il gruppo di opposizione San Giovanni democratica (Sgd), il gettito non riscosso della tassa sui rifiuti (Tari) a San Giovanni Teatino. Per i consiglieri Pino Costantini, Cinzia Silvestri e Giulia Parrucci è ancor più grave che il Comune non proceda al recupero, inoltre l’amministrazione Marinucci ha varato una modifica delle tariffe con il risultato, tra riduzione della quota variabile e un “leggero” incremento della quota fissa, di aver aumentato il tributo di circa il 15%, che chiaramente peserà solo su chi le tasse le paga e non sugli evasori.

«Nel Consiglio del 31 marzo sono state approvate le tariffe riguardanti Tasi, Imu, Irpef e Tari» spiegano i rappresentanti del gruppo Sgd, «per le prime tre, si è trattato di una conferma mentre per la Tari si registra un aumento medio di circa il 15%. Abbiamo votato contro perché, in questi anni, l’amministrazion non si è adoperata per realizzare una vera e propria politica finanziaria ma si è limitata a un semplice calcolo aritmetico, aumentando le tariffe in base al fabbisogno dell’ente per raggiungere gli obiettivi di bilancio sulla base delle entrate degli anni precedenti. Tutto questo a scapito di chi le tasse le ha sempre pagate onestamente e continuerà a pagarle. Noi di Sgd abbiamo denunciato che, per la sola Tari, ci sono non riscossi per circa un milione di euro e non c'è alcuna azione di recupero da parte dell'amministrazione». Secondo la minoranza, manca ancora a San Giovanni Teatino, nonostante la raccolta differenziata porta a porta obbligatoria sia partita ormai da 10 anni, un’adeguata informazione/formazione del cittadino sulla corretta gestione del sistema rifiuti: «Non sono previsti incentivi per chi ha cura di fare la differenziata, non c’è ancora la piattaforma ecologica progettata 7 anni fa. La gestione corretta dei rifiuti non può più prescindere da un insieme di azioni e di interventi che vanno dalla sensibilizzazione dei cittadini all'individuazione di sistemi di smaltimento alternativi alle discariche. L'isola ecologica cambia completamente l'approccio che la comunità ha con i rifiuti che produce, trasformando la spazzatura in risorsa economica e sociale oltre che ambientale. Riscontriamo una totale mancanza di criterio e di logica nella definizione delle tariffe ribadendo che, come succede ormai da anni, sulla nave del comandante Marinucci si naviga a vista. Tanto, come sempre, le persone oneste pagano».

Gabriella Di Lorito

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